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Pubblicata il 26/03/2002
Non ricordo niente di
quando sono venuto al
mondo, ma penso che sia
piuttosto semplice
dimenticare, la normalità, il
tempo vissuto dentro l'
onirico sembra più lontano
del freddo tagliente, delle lame
degli zingari & avventori, al di
fuori di me e del mondo, ora
che tutto sembra normale posso
io vivere con la consistenza di
morire felice...
morire male, vivere
da grande, forse è meglio
darsi da fare con lei,
con la vita e la luce, con
le ombre cinesi del dunque,
mi metto in gioco
e il gioco si fa
carne, dentro
me.
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