ti trovo ancora qui, tra le sillabe
di un ricordo prematuro e muto
tra la lavagna a pennerelli
di una scuola senza muri,
tra un saggio e un altro
i nostri lamenti inetti
come onde senza mare
s'increspano senza
mai tornare
avrei voluto col palmo disegnare
la nostra storia d'amore, ma
sono paralizzato dall'apatia
scarnita dall'imbarazzo
di cominciare qualcosa
che forse non è mai iniziato