prendo nota quando accosti
millesimi di pensieri in attesa
di essere sfornati dalla tua
loguace lingua, arrossata
dal torpore della menzogna
sto in cappa quando afferri
le mie mani incespicate
tra le gambe accavallate
e le stringhe delle scarpe
le lascio slacciate
scavando un solco di fango
tra il presente e il passato
un muro slavato d'amore
si erge tra le nostre
ombre opache sul suolo,
sarà che è invisibile
ai tuoi occhi estranei
e pur io lo vedo danzare
sulla cuspite dell'odio
ruotando come
bussola in tempesta........
mi chiedo perchè
t'allontani dai
miei occhi
mentre fuori
piove