osservo la vita da passeggero
lasciandola scorrere senza barriere
sulla pelle fresca della giovinezza,
sperando che tu non l'assaggi prima
per alleviarmi il suo cammino
ora sono grande tanto
da privarmi delle tue spalle
tenendo stretti i pianti
nel cuore di "uomo-bambino"
non rendoti partecipe
di chimere posate
sulla gabbia dei dispiaceri
le cerniere del passato
hanno bloccato il traffico
delle gelosie
ho camminato sempre sulla neve
ora lasciami scivolare sulla strada ghiacciata
della vita
è una sfida mamma
non ti sento tra la pioggia
il portico di casa sembra
quasi un miraggio da qui
sei troppo lontana
per fermarmi
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