PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/11/2004
dove matematica e poesia
si fondono,
in una concreta ed estatica illusione,
immenso serpente
che si morde
la coda.
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mi sono tuffata in questo luogo che descrivi....
vertigine intensa........

il 09/11/2004 alle 07:14

Cavolo..solenero!e' la prima volta che ti leggo...ma mi sa che ho perso parecchio trascurandoti.
"...concreta ed estatica illusione.."l'agg.concreta e il sost.illusione formano un ossimoro,ma anche(rif.all'infinito)un paradosso..estatico.e dell'infinito ,come per ogni assoluto,possiamo esprimerci solo paradossalmente!E tu l'hai fatto creando poeticamente un gorgo.bravissimo.
Sul serpente che si morde la coda ,nel senso che credo tu voglia significare,...c'e' da rileggersi tutta la filosofia presocratica...ma tu hai ben condensato.che dirti?bravo e scusa la prolissita' del mio commento,ma mi premeva dirti che mi sei piaciuto molto.ciao

il 09/11/2004 alle 10:54

grazie lupus..la mia era una riflessione sul concetto di infinito.. molto usato sia nella scienza sia nella letteratura(e filosofia)...per arrivare ad un dove questi 2 lontani(solo in apparenza)saperi si incontrano ciao solenero

il 10/11/2004 alle 18:38