guardo oltre il balcone e non esistono
i vent’anni che dovrebbero tornare.
e il camino della casa di fronte,
campi alberi e campagna e la ciminiera
mi sono sempre stati sul cazzo,
o forse no? adesso sì.
ci sono i miei fantasmi dentro
al quadro, e i ricordi,
e i rumori sembrano di un disco
brutto e noioso che salta.
chiudo la finestra e tra questi
muri e dentro al Tedio
cosa resta? fumo una cicca
impreco e lascio spento l’infinito.
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