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Pubblicata il 22/06/2026
Da "Storie in caramelle"

Il supermercato delle stelle
Nessuno sapeva dove si trovasse. Alcuni dicevano che fosse nascosto oltre le galassie più lontane, altri che esistesse in una dimensione raggiungibile solo da chi aveva compiuto abbastanza gesti di bontà durante la propria vita. Lo chiamavano il Supermercato delle Stelle. Lì non si comprava nulla con il denaro. Gli scaffali erano pieni di desideri, sogni e possibilità, e il prezzo per ottenerli era una vita vissuta aiutando gli altri. Naturalmente, sulla Terra quasi nessuno conosceva la sua esistenza. Tra le tante persone ignare c'era anche Carlo, un uomo che viveva da solo in una piccola casa alla periferia della città. Molti anni prima aveva perso una gamba in un grave incidente stradale.Gli avevano applicato una protesi che non sopportava. Da allora la sua vita era cambiata. Aveva dovuto rinunciare a molte cose, aveva sofferto e spesso si era sentito escluso. Eppure non era diventato amaro. Anzi. Con il tempo aveva iniziato a dedicarsi al volontariato. Aiutava gli anziani a fare la spesa, accompagnava chi era solo alle visite mediche, raccoglieva coperte per i senzatetto e passava molte ore ad ascoltare chi aveva bisogno di parlare. Non lo faceva per ricevere qualcosa. Lo faceva perché gli sembrava giusto. Una notte fece un sogno molto strano. Vide una figura avvolta da una luce azzurra. Non riusciva a distinguerne il volto.La figura gli disse:” Carlo, è arrivato il momento. Domani sera vai nella piazza vecchia. Troverai un armadio azzurro pieno di sportelli, tipo quelli di Amazon. Bussa tre volte allo sportello numero cinque.”” E poi? “ chiese lui.” Non fare domande. Vai e basta.”- Quando si svegliò, il sogno gli sembrò assurdo. Per tutta la giornata cercò di dimenticarlo. Ma la curiosità continuava a tormentarlo.
quando arrivò la sera, decise di andare. La piazza era quasi deserta. E lì, proprio accanto alla fontana, vide qualcosa che non aveva mai notato prima. Un grande armadio azzurro. Sembrava uno di quei contenitori automatici per il ritiro dei pacchi, ma era più elegante e brillante. Carlo sentì un brivido. Si avvicinò lentamente. Cercò lo sportello numero cinque. Lo trovò. Alzò la mano e bussò. Tre colpi. Toc. Toc. Toc. Per alcuni secondi non accadde nulla. Poi lo sportello si aprì da solo. All'interno c'era una busta color argento. Carlo la prese. Le mani gli tremavano. Dentro trovò un biglietto. Vi era scritto: "Questo è il tuo invito per il Supermercato delle Stelle. Non parlarne con nessuno. Nella prossima notte di luna piena recati nel luogo indicato sulla mappa allegata. Attendi in silenzio." Carlo rimase senza parole. Pensò a uno scherzo. Eppure qualcosa gli diceva che doveva andare fino in fondo. Passarono alcuni giorni. Finalmente arrivò la notte di luna piena. Seguendo la mappa, raggiunse un grande campo lontano dalle case. L'aria era immobile. La luna illuminava l'erba con una luce argentata. Attese. Cinque minuti. Dieci minuti. Mezz'ora. Stava quasi per andarsene quando vide una luce azzurra apparire nel cielo. All'inizio sembrava una stella. Poi diventò sempre più grande. Sempre più vicina. Sempre più luminosa. Finché un enorme disco volante si fermò sopra il campo. Carlo rimase immobile. Un fascio di luce scese fino a lui. Sentì il corpo diventare leggerissimo. Poi iniziò a sollevarsi da terra. In pochi secondi si ritrovò all'interno della misteriosa nave. Una benda morbida gli coprì gli occhi. Non ebbe paura. Sentiva soltanto una strana serenità. Dopo un tempo che non avrebbe saputo misurare, la benda venne rimossa. E Carlo spalancò gli occhi. Davanti a lui si estendeva il luogo più incredibile che avesse mai visto. Era un supermercato gigantesco. Le corsie sembravano infinite. I soffitti erano così alti da confondersi con il cielo.
ovunque brillavano stelle sospese nell'aria.Gli scaffali erano pieni di oggetti impossibili.
barattoli di coraggio.
scatole di felicità. Libri che contenevano ricordi mai vissuti.
semi da cui crescevano amicizie.
orologi capaci di rallentare i momenti più belli.
carlo camminava meravigliato.
una voce gentile risuonò intorno a lui.
“ Benvenuto al Supermercato delle Stelle.”
“ Dove mi trovo?”
“Nel luogo in cui vengono premiati coloro che hanno donato qualcosa di sé agli altri.”
“Sono morto?”
“ No. Sei soltanto un ospite.”
davanti a lui apparve una mappa luminosa.
su di essa lampeggiava una sola indicazione:
reparto ricostruzione.
carlo seguì il percorso.
arrivò in una sala immensa.
lungo le pareti erano esposte migliaia di gambe.
alcune sembravano umane.
altre erano d'oro, d'argento o di cristallo.
altre ancora brillavano come costellazioni.
“ Puoi scegliere quella che desideri “ disse la voce.
carlo osservò tutte quelle meraviglie.
poi, in fondo alla sala, ne vide una.
era la sua. Esattamente la sua. La riconobbe immediatamente.
fece un passo avanti. La gamba si staccò dallo scaffale e venne verso di lui. Una luce dorata lo avvolse.
per qualche istante sentì un piacevole calore. Poi tutto finì.
guardò in basso. La sua gamba era tornata. Perfetta. Vera.Viva.
con cautela fece un passo.Poi un altro.
poi iniziò a camminare. Poi a correre. Poi a saltare.
rideva come un bambino. Le lacrime gli scendevano sulle guance.
faceva capriole. Girava su sé stesso. Sentiva il vento.
sentiva il terreno. Sentiva il suo corpo completo.
dopo molto tempo si fermò. Respirava affannosamente ma era felice come non lo era mai stato. Fu allora che vide una porta luminosa. Sopra c'era una scritta.
ultimo desiderio
entrò.
la stanza era piena di piccole stelle sospese. Milioni di luci.
“ Hai diritto a un ultimo desiderio “ disse la voce.
carlo rimase in silenzio. Avrebbe potuto chiedere una villa.
molto denaro. Una vita senza problemi.
qualunque cosa. Poi pensò a tutte le persone incontrate durante gli anni di volontariato. Persone sole. Persone malate.
persone che soffrivano. Infine sorrise.
“ Vorrei che qualcun altro ricevesse il mio stesso invito.”
le stelle della stanza si illuminarono tutte insieme. Come un immenso applauso di luce.” È la risposta che speravamo di sentire “ disse la voce. Improvvisamente tutto scomparve.
carlo si ritrovò nel campo sotto la luna piena. La nave non c'era più. Il cielo era silenzioso. Per un momento pensò che fosse stato un sogno. Poi guardò le sue gambe. Erano entrambe lì. Si mise a correre nell'erba. Rideva. Rideva senza riuscire a fermarsi.
nei mesi successivi nessuno credette alla sua storia. Così smise di raccontarla. Continuò semplicemente ad aiutare gli altri. Ma ogni tanto, nelle notti di luna piena, qualcuno giurava di aver visto comparire un misterioso armadio azzurro in una piazza qualunque. E qualcuno raccontava di aver trovato una busta argentata nello sportello numero cinque.
carlo allora sorrideva. Perché conosceva il segreto. Da qualche parte, oltre le stelle, il Supermercato dei Desideri era ancora aperto. E continuava ad aspettare le persone che avevano scelto di rendere il mondo un po' migliore.
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Confesso che mi piacciono questi tipi di favole, specie al giorno d'oggi, con tutto quello che sta accadendo. Ne abbiamo bisogno... sono una medicina per l'anima, per lenire, anche se brevemente, il dolore della vita quotidiana... abbraccio Fabio

il 22/06/2026 alle 18:15

Con questo racconto ci ricordi che l'altruismo è il dono più grande e che c'è sempre una speranza magica per chi rende il mondo un posto migliore. La vera magia della tua storia è il finale: quando gli viene offerto un ultimo desiderio, Carlo non chiede ricchezze per sé, ma desidera che un'altra persona bisognosa possa ricevere lo stesso invito. Grazie assai,dolce Ninetta, per aver scritto una storia così dolce e piena di speranza! Abbraccissimi!

il 22/06/2026 alle 19:13

Sempre incredibilmente brava carissima Ninetta!

il 22/06/2026 alle 21:10

Cara Vanessa, il testo è lungo... grazie per il consiglio. Volevo infatti pubblicarla in due volte ma ma ho scelto di mantenerlo unitario perché il senso morale della storia nasce proprio dall'accumulo graduale degli eventi. Il lettore accompagna il protagonista nella sua lenta trasformazione, e spezzare il racconto avrebbe rischiato di interrompere quel processo che costituisce il nucleo del testo. Mi scuso con i lettori.Grazie per il bel commento.

il 22/06/2026 alle 21:18

Grazie Fabio, hai ragione...abbiamo bisogno di leggere di persone positive.Infatti "Supermercato delle Stelle" è una metafora: il vero premio non è la gamba ritrovata, ma la capacità di continuare a fare del bene senza aspettarsi una ricompensa.Un forte abbraccio.

il 22/06/2026 alle 21:26

Sir è sempre un piacere leggere i tuoi commenti. Il racconto, pur avendo una veste fiabesca, tocca temi che sono stati affrontati da molti scrittori, filosofi e psicologi.Hai ragione Sir, la vera magia del finale è che"l'essere umano trovi significato soprattutto nel dedicarsi a qualcosa o a qualcuno al di là di sé stesso"(Viktor Frankl).In quel supermercato non si compra con il denaro ma con la bontà, e questo richiama molto il valore dell'essere rispetto al possesso.Abbracci.

il 22/06/2026 alle 21:34

Ciao Silia , ti confesso che amo scrivere favole per bambini e questa secondo me funziona sia per bambini sia per adulti, ma con livelli di lettura diversi. Per i bambini è una storia avventurosa e fiabesca: l'armadio misterioso, l'invito segreto, l'astronave, il supermercato pieno di oggetti magici, il lieto fine con la gamba ritrovata. Sono elementi che stimolano l'immaginazione e trasmettono un messaggio semplice: fare del bene agli altri ha valore. Per gli adulti, invece, emergono temi più profondi: la disabilità e l'accettazione della sofferenza; la solitudine; il volontariato come scelta di vita; la ricompensa morale anziché materiale; l'altruismo autentico, rappresentato dal desiderio finale di Carlo. Il momento più significativo, dal punto di vista adulto, è proprio quando Carlo non chiede ricchezza o privilegi ma che qualcun altro possa ricevere la stessa opportunità. È lì che la storia supera la dimensione della favola infantile e assume il carattere di una parabola sul bene e sulla generosità.Grazie per esserti soffermata in questo spazio.Abbracci

il 22/06/2026 alle 21:40

Tutto questo è vero e bellissimo, perché qualcosa di molto profondo traspare in questa questa fiaba, soprattutto nel compenso che ottiene Carlo, che ha un alto valore simbolico: il recupero dell'integrità fisica è l'effetto di un percorso personale che fa del bene non solo agli altri ma anche a chi si prodiga camminando a fianco delle persone di cui si prende cura... così Carlo riacquistando ciò che aveva perso è nella condizione migliore per mettere in atto in modo ottimale la sua opera di volontariato, trovando la sua personale scatola di felicità piena di tanti ricordi del bene fatto e ricevuto... quel supermercato è un'invenzione davvero affascinante, e la fiaba è fantastica!

il 24/06/2026 alle 22:17

Nel momento della sofferenza ,Carlo ''non diventa amaro'' ma nell'aiutare gli altri trova la possibilità di non pensarci Voglio dire aiutare gli altri in difficoltà aiuta a spostare il pensiero da sé stessi e a vivere oltre sé stessi. Carlo è un uomo ''portunato nella sfortuna'' perché dentro sé ha la forza di reagire e si dedica ad aver cura degli altri che soffro per qualcosa . E così cura inconsapevolmente anche il suo dolore . Il premio finale rende il racconto una favola , soprattutto nel rinunciare alla possibilità di avere ricchezza ma anche in quel momento pensare agli altri , che lo rende un personaggio alla de amicis , quello de ''il libro del cuore'' .E il racconto è veramente moralmente molto edificante e affascinante e anche nella realtà persone come Carlo ricevono un premio che la serenità e la capacità di vivere oltre sé stessi è prendersi cura degli altri del loro dolore che produce effetti positivi , per sé stessi e gli altri . Ninetta questo racconto mi è piaciuto tanto , lo trovo affascinante e complesso . Baci Eos

il 02/07/2026 alle 22:19

E.C. : Ninetta scusami i vari errori dovuti soprattutto alla fretta ma comunque il senso di quello che dicevo è chiaro comunque e sicuramente lo capirai anche se sintatticamente ''fa schifo'' ^-^ Ribaci Eos

il 02/07/2026 alle 22:24

Grazie di cuore llune per il tuo bellissimo commento. Mi ha emozionato leggere la tua interpretazione, perché hai colto il significato simbolico della fiaba . L'immagine della "scatola della felicità" piena del bene fatto e ricevuto è davvero splendida e dà un valore ancora più profondo al percorso di Carlo. Sono felice che il supermercato ti sia sembrato un'invenzione affascinante e che la storia ti abbia trasmesso ciò che desideravo raccontare: che il bene compiuto verso gli altri, in qualche modo, torna sempre anche a chi lo dona. Ti ringrazio davvero per la sensibilità con cui hai letto la mia fiaba.

il 03/07/2026 alle 22:13

Grazie di cuore Eos ,per le tue parole così attente e profonde. Mi ha fatto molto piacere che tu abbia colto come Carlo riesca a non lasciarsi vincere dall'amarezza, ma trovi proprio nell'aiuto agli altri la forza per continuare a vivere con speranza. Hai espresso con grande sensibilità un aspetto che mi stava particolarmente a cuore: spesso, prendendoci cura del dolore altrui, iniziamo senza accorgercene a curare anche il nostro. Mi ha colpito anche il riferimento al Libro Cuore: è un accostamento che mi onora molto. E non preoccuparti per i piccoli errori dovuti alla fretta: il significato del tuo messaggio è arrivato con tutta la sua ricchezza. Ti ringrazio davvero per il tempo che hai dedicato alla lettura e per aver condiviso una riflessione così bella. Ti abbraccio con affetto.

il 03/07/2026 alle 22:17