PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 10/06/2026
... ed infiniti fogli
fruscianti incisioni ed archi
rampicanti - saettanti spine conficcate -

assuefazioni ed estasi
o solo un grido nella notte

senza collocazione
sospeso in equilibri incerti

io
non
sono

mentre strane magie germogliano - parole -

Droga ed astinenza
di questa macchina infernale
che ritaglia infinitesimali aspettative

scatola
luminosa

da dove penso
possano uscire
grappoli di luce

- perduti eden -
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Mi ricordo d'aver visionato in biblio il Codex Seraphinus,esaminabile previo dono con dedica,ma anche il Libro Rosso di Carl Gustav Jung,valido invece nella societa'"del baratto"...L'io non sono,accompagno' la mia vita per qualche tempo,ma per uno scambio di "copia" ci vuole almeno un "Sosia"...Zao,e buon lavoro!

il 10/06/2026 alle 18:42

Caro Gabry, parli di un'esistenza sospesa nel vuoto dell'anonimato, intrappolata nel meccanismo alienante di una macchina infernale che alterna assuefazione e astinenza, riducendo le speranze a frammenti infinitesimali. In questo limbo di equilibri incerti e spine conficcate, la parola germoglia come una strana magia: un grido nella notte che tenta di ricucire la ferita dei paradisi perduti, cercando disperatamente di far sgorgare grappoli di luce dal buio della finzione digitale. Un saluto sincero! Bravo!

il 10/06/2026 alle 20:45

Imperfette linee" è una poesia che affronta temi molto vicini alla sensibilità contemporanea: il rapporto con la scrittura, la tecnologia, la solitudine e la ricerca di un'identità autentica. Fin dal titolo, il testo si presenta come una riflessione sull'incompletezza. Le "linee" possono essere intese come i versi della poesia, le traiettorie della vita o persino le righe che scorrono sullo schermo di un dispositivo elettronico. Esse sono "imperfette" perché non riescono mai a contenere completamente l'esperienza umana, che rimane complessa, frammentaria e spesso contraddittoria. La prima parte del componimento è costruita attraverso una successione di immagini intense e quasi visionarie: fogli fruscianti, incisioni, archi, spine. Questi elementi suggeriscono un mondo interiore agitato, nel quale il pensiero e la memoria lasciano segni profondi, talvolta dolorosi. Le "spine conficcate" rappresentano probabilmente ferite emotive, esperienze che continuano a influenzare il poeta. Al centro della poesia emerge una delle immagini più significative: "io non sono" Questa espressione introduce il tema della crisi dell'identità. Il poeta sembra mettere in discussione la propria consistenza, come se non riuscisse più a riconoscersi in una definizione stabile. È un tema molto presente nella cultura del Novecento, dalla riflessione di Pirandello sull'identità molteplice fino all'esistenzialismo, che considera l'essere umano come una realtà in continuo divenire. La poesia prosegue con un'alternanza di termini opposti: "assuefazioni ed estasi", "droga ed astinenza". Queste coppie esprimono una tensione continua tra dipendenza e desiderio di liberazione. La parola "droga" può indicare qualsiasi esperienza da cui l'individuo si sente attratto e al tempo stesso dominato, compresa la scrittura stessa o il rapporto con il mondo digitale. Particolarmente significativa è l'immagine della "macchina infernale" e della "scatola luminosa". In un contesto contemporaneo, queste espressioni possono richiamare il computer, lo smartphone o più in generale gli strumenti tecnologici attraverso cui oggi costruiamo relazioni, conoscenza e immaginazione. La macchina è definita "infernale" perché genera dipendenza e aspettative continue; tuttavia è anche "luminosa", perché da essa il poeta spera ancora di vedere emergere "grappoli di luce" e "perduti eden". Il finale mantiene volutamente questa ambiguità. La tecnologia, la scrittura e l'immaginazione non vengono né condannate né celebrate. Esse appaiono come strumenti imperfetti, capaci di produrre illusioni ma anche di aprire spazi di significato e di speranza.Pertanto linee imperfette nel tentativo di orientarsi nel mondo. Proprio in questa imperfezione risiede il valore della poesia, perché essa non offre risposte definitive ma testimonia il bisogno umano di cercare, comprendere e creare significato. Carissimo Gabry Splendida Poesia!Abbracci!

il 10/06/2026 alle 23:59

Grazie, cari autori, del vostro impegno nello sviscerare i miei testi. ... Cara ninetta, oltre a Pirandello metto il grande Pessoa, mio ultimo amore poetico (e non solo) :)

il 11/06/2026 alle 13:51

Cara ninetta, una delle frasi di Pessoa, per me stupende! "Non sono niente. / Non sarò mai niente. / Non posso voler essere niente. / A parte ciò, ho in me tutti i sogni del mondo".

il 11/06/2026 alle 14:00