PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Utente eliminato
Pubblicata il 08/06/2026
nelle strade vestite di luce
scivola lento il passo della fede,
tra fiori lanciati come promesse
e silenzi che sanno pregare.

È il giorno in cui il cielo
si fa vicino alla terra,
e un frammento d’eterno
si lascia tenere tra mani fragili.

nel pane spezzato
non c’è solo memoria,
ma un respiro vivo
che attraversa i secoli
e si posa, leggero,
nel cuore di chi crede.

ogni campana racconta
di un amore che non si consuma,
che resta anche quando tutto passa,
che resta quando l’uomo dimentica.

e tra canti e passi lenti
si scopre un mistero semplice:
dio non ha scelto il trono,
ma la fame dell’uomo.

e lì rimane,
nel bianco silenzio dell’ostia,
ad aspettare occhi che vedano
oltre la forma,
oltre il tempo.

perché nel Corpo donato
non c’è fine,
ma un inizio che continua
a chiamarci per nome.

testo originale protetto dal diritto d’autore
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (2 voti)