Mamma mia che meraviglia che hai scritto, amico angelo. Tra i versi miei preferiti: "sulle fronde protese ad oriente/ tra le sponde salmastre/ dove l’acqua carezza la sabbia / che di rosa rincorre la sera". Un caro saluto.
PS. E anche "il sapore di un’aria platonica/ che m’indora stagioni a venire".
EHHHHHHHHHHHHHHH... caro mio... lo so che so' bravo :) Grazie per la lettura e l'entusiasmo :)
Davvero notevole, codesto spessore passionale. Sei in ottima forma artistica, amico Gabry
E sei bravo sì! E io, invece, sospiro alla finestra disorientata dal profumo dei tuoi versi che mi piacciono tanto tanto.
Questa poesia, bellissima, può essere letta come una riflessione sulla ricerca di qualcosa che dia significato alla nostra esistenza. La figura descritta non rappresenta soltanto una persona amata, ma anche un ideale di bellezza, felicità o pienezza interiore. Il verso “cerco, e ti trovo” esprime il desiderio umano di raggiungere ciò che sentiamo essenziale. Il riferimento a un’“aria platonica” richiama il pensiero di Platone, secondo cui la vera bellezza appartiene a una dimensione ideale che possiamo intuire ma non possedere completamente. Per questo la presenza cercata appare vicina e reale, ma conserva sempre qualcosa di misterioso e inafferrabile. Le immagini della natura , l’acqua, la sabbia, la sera, le rondini , suggeriscono il trascorrere del tempo, mentre l’amore e il desiderio sembrano capaci di dare valore al futuro.Il fluire del tempo... il poeta scopre che esiste qualcosa capace di attraversare questo fluire: il desiderio di bellezza e di comunione con l'altro. Per questo il bacio non è descritto come un gesto puramente fisico, ma come qualcosa che "indora stagioni a venire".Interessante è anche il contrasto tra orientamento e disorientamento. Normalmente pensiamo che ciò che amiamo ci dia una direzione; qui, invece, l'incontro con la bellezza produce anche smarrimento. Filosofi come Socrate consideravano questo stato di incertezza un momento fondamentale della conoscenza: si inizia a comprendere davvero qualcosa quando si abbandona la falsa sicurezza delle proprie certezze. L'amore, quindi, non è solo conforto, ma anche apertura verso ciò che non conosciamo.La poesia è impregnata di sensualità È un eros contemplativo, evocativo e idealizzante, che unisce desiderio sensibile e tensione spirituale. Da un lato, il linguaggio contiene elementi chiaramente corporei e sensuali: la mano che cerca il contatto, i "fianchi" che si offrono, il bacio, la vicinanza dei corpi nella notte. L'amata non è un'astrazione fredda, ma una presenza viva e desiderabile. L'eros nasce dunque dall'attrazione e dal desiderio dell'altro. Dall'altro lato, però, questo desiderio viene continuamente sublimato .La donna è cercata nella natura, nei sogni, nei colori del tramonto; il bacio è associato a un fiore.Qui l'eros non si esaurisce nel possesso dell'altro, ma diventa una forza che eleva l'individuo, lo porta oltre il quotidiano e il "grigiore" dell'esistenza.In termini filosofici, si potrebbe dire che il testo si avvicina all'idea di eros presente nel dialogo platonico del Simposio. Per Platone, l'eros non è soltanto desiderio fisico: è la spinta che conduce dalla bellezza di un corpo alla ricerca di una bellezza più alta e universale. L'amata diventa allora una sorta di mediatrice tra il mondo concreto e una dimensione ideale.Complimenti Gabry, veramente trascinante questa poesia.Saluti.
Grazie, grazie e mille grazie per la vostra presenza. ... E pensare che il testo ha già qualche anno ma, si sa, le cose ben fatte non hanno età. Il bello è che nn ricordo cosa o chi ha ispirato questi versi... Spendo due parole in più per la presenza di Ninetta che con la sua ampia cultura ne ha esaminato ogni particolare, rendendo il tutto ancor più bello e importante di ciò che è. ... Un abbraccione a tutti voi. VVB