Non amo generalizzare ma molte donne amano e odiano con più intensità e hanno la forza di perseguire una Soddisfazione anche superando le difficoltà. Nessuno dovrebbe lasciare la sua via e chiudendo una porta per riflettere, dovrebbe poterla riaprire in clima più umano. Anche gli uomini non sono tutti uguali e io penso che sarebbe bello non dover chiudere porte, ma aprire finestre. Vedo trambusto e mi sento di augurare serenità diffusa. Con tutto il cuore. E che Poe...sia !
Una radiografia spietata (e meravigliosamente lucida) delle nostre solite, magnifiche fisse. Da una parte noi donne: una splendida collezione di ostinate, divise tra chi tace, chi urla e chi — le mie preferite — insegue luccichii sul mare, pronte a giocarci l'esistenza per un'illusione. Dall'altra gli uomini, di cui ammettiamo di capire poco, ma a cui va un applauso sincero: non ai soliti eroi da copione, ma a quelli che hanno avuto il fegato di crollare senza recitare la parte del "va tutto bene".E alla fine, un colpo di scena di pura classe:basta guardare, basta aspettare. Un giro di chiave e si chiude la porta. Perché la verità è un lusso che graffia, e certe stanze vanno protette.Poesia nuda, senza sconti. E un'eleganza che fa quasi male.Inutile sottolineare quanto sei brava, ma io l'ho faccio ugualmente.Sei unica ,per scrittura e contenuti.kiss kiss
C’è una tenerezza infinita nel riconoscere che la vera fortuna, a volte, è semplicemente saper voltare le spalle e andarsene.Ma il vero incanto di questo testo è lo sguardo pulito, privo di rabbia, verso gli uomini: quel "grazie" sussurrato non a chi fa finta di essere forte, ma a chi ha avuto la fragile, immensa onestà di mostrarsi umano, di crollare e di cambiare strada.Un omaggio meraviglioso alla verità dei sentimenti.Ciao
Mi mancherai! Dovremmo avere più rispetto per chi decide di andarsene! Chi va via, spesso, continua a leggerci! Grazie di tutto, Gioia
Certamente una come te lascia un vuoto grande, che farà sentire molto la sua mancanza... io mi sento già in lutto, perché in quello che tu scrivi sento sempre qualche eco della mia interiorità, che affiora anche quando vorrei tenere tutto sotto traccia... non è un caso se l'ultimo testo che ho inviato, quello sulle scarpe, parlasse di qualcosa del mio passato che è riemerso all'improvviso leggendo le tue poesie! Ma spero che questa assenza sia il balsamo capace di far nascere in te qualcosa che ti faccia superare questo momento difficile... ti dedico una delle prime poesie che ho inviato qui, 'Tu', perché sono sicura che tu saprai cogliere una rosa senza mani!
Gentile Silla2,ho capito,tramite la lettura di SirMorris,che intendi lasciare il sito.Non mi pare il caso,pensa a Virgi,tornato con tante cose da dire e comunicare. Quanti poeti abbiamo in Italia,che intenzioni hanno?Non sono dediche al funerale dell'arte,sempre avanti fino allo strapiombo(pensa al "senso della vita"nei Monty P.)! A presto.
Silly, non immaginavo fosse una poesia di congedo,mi mancherai tantissimo anima bella.Ti abbraccio forte Piggy.
...Cara Silia le è piaciuto il gioco della birra?...faccia una pausa breve perché anche a me piacciono i suoi scritti...un abbraccio...
intanto ringrazio Sergio, ma qui non ho tante cose da dire, solo dedico a Silia una mia antica compo, che viene in un momento , il suo e pure il mio, come suol dirsi delicato complesso, ma non bastano le parole e poi siamo stufi di classificare ogni nostra fase lunare, ecco m'è scappato l'aggettivo lunare, ed io che non credo a un accidente, nel mio segno d'acqua mi calo per un sorriso, insomma a tutte le donne invoco la mia donnaluna...""sono una strana luna che scappa dal cielo dalle tue mani e da un cuore che non sa amare eppure mi sento bella stasera vestirò l’alba d’argento e illuminerò l’altra metà del mondo poi dovrò inventare un altro giorno per aspettare di rinascere ancora e raccontare i sogni del mio cuore ""
sono parole d'una donna che ho perduto e che qui lascio per tutte le donne che sanno amare nonostante l'uomo...scusami ma la specifica è dovuta, non ho quei meriti e un poco mi vergogno dopo anni e anni che ho perso una donna e con lei l'attimo fuggente...donnaluna scriveva da dio e da madonna, io che non credo, un sorriso al ricordo, ora pensa a restaurare l'anima, noi scriviamo troppo, e come bene hai detto in passato, è già un miracolo se siamo qui a fare poesia, mentre il mondo l'ahabita intorno è a fuoco...un caro saluto, scriverò, ma di meno, troppo ho contato sulle carte , avolte illudono troppo...