Il fatto è che è tutto reale, altroché astrale! Grazie tante, grande Gabry
In tutta sincerità Sir ho pensato che il tuo è un incontro che rimandi perché ti piace più l'attesa che l'incontro in sé stesso se fosse una cosa reale, anziché stare a scrivere andresti (qui c'è il proverbio quando il bue vuole bere spezza la fune ) invece tu mi sembri tergiversare cioè hai un'immagine nella testa magari la tua donna ideale alla quale dedichi tanti versi pure è bello però alla fine non vai forse per paura di restare deluso o perché è tutto un ''gioco intellettuale''. Ti abbraccio Eos
È una poesia d’attesa che finisce con un miracolo. Inizi scrivendo di distanza e silenzio. Finisci trovando la persona lì, davanti a te, proprio dove finiva il verso. Quando arriva lei, le parole cadono,non servono più. Complimenti Sir:-)
Ti ringrazio molto, Gioia! Le tue parole mi commuovono davvero sentitamente!
Già, cara eos, è quasi come tu dici, ma non dipende solamente da me. E' una situazione molto particolare che comporta tali avvicendamenti anche letterari! Non è un gioco, ma è anche una partita molto intellettuale! Grazie sempre!
Cara Anais, amica mia! Sir Morris è talmente tempestato di coincidenze incredibili, che non ha bisogno di inventarsi nulla, neanche in poesia. Mentre mi accingevo a stilare la prima parte di testo, ecco che arriva "lei" come una furia scatenata... che causa la variante che hai appena letto. Infatti, è proprio come dici tu: Quando arriva lei, le parole cadono e non servono più! Grazie sempre! Tvb
Avverto una musicalità nella sospensione, nei versi e le rime che rafforzano una sorta di tono meditativo e sentimentale della composizione. Molto bene, cari saluti.
Dade, che onore riceverti! Sei la persona giunta al momento giusto per disquisire di meditazione sentimentale! Tu avverti sempre qualcosa di mistico che si rivela reale! Grazie per essere passata!
dacchè si ravvisa che lauta mente scrive, la mente decisa sa già che il verso vive. un saluto.
Io leggendo questa poesia ho avuto una sensazione molto netta che non mi abbandona nemmeno dopo aver letto tutti i commenti precedenti, perché trovo che il richiamo alla preghiera alla Vergine di San Bernardo dell'ultimo canto del Paradiso è così forte da cancellare tutto il resto... pare proprio non 'un incontro', ma l'unico vero incontro che può avvenire nella vita, quello in cui il reale si trasfigura nell'ideale per raggiungere uno stato di perfezione quasi assoluta. Più che una figura femminile mi sembra il simbolo di un'Ascesi mistica, uno stato di grazia simile all'amore, ma non necessariamente amore, piuttosto qualcosa che attinge al divino che è in noi e può esplodere improvvisamente come prodigio di qualche oscura divinità... altrimenti l'infinito non avrebbe tregua! Al di là delle tue intenzioni, ti ringrazio comunque di avermi dato lo spunto per divagare in modo così intrigante...
Allorché sì nobile intelletto si palesa nel vergare codeste rime, la mente, conscia del proprio destino, ritrova vigore nella certezza che il verso non perirà, ma vibrerà in eterno. ?Vi rendo immense grazie per il pregio di siffatte parole. Un deferente saluto.
Cara Illune, dinanzi a una lettura così colta e dantesca non posso che inchinarmi. Cogliere il richiamo all'ultimo canto del Paradiso e a quella tensione verso l'Assoluto significa aver letto l'anima dei miei versi. Hai dipinto magnificamente l'essenza di quell'incontro, dove il reale si trasfigura nell'ideale e l'infinito trova finalmente tregua. Il vero "prodigio", però, è che questa ascesi mistica non sia solo un simbolo, ma si sia calata con tutta la sua forza nella mia realtà. Ti ringrazio di cuore per aver donato una luce così straordinaria e intrigante alla mia pagina.
Molte volte mi superi... Dante! L'attesa e l'incontro!Che bello!quando ti vedo e ti leggo... sei un grande Poeta!Un caro saluto!
Percepisco la tua vicinanza come tu fossi tra i miei amici d'infanzia di Palermo, amico mio. Tu mi comprendi appieno, ed è per questo che ci stimiamo da anni. Tvb e grazie per il bellissimo complimento. Ne terrò conto per il proseguo.
Sir un Dante moderno che concede la tregua all'infinito.Bravo e piaciuta
Caro amico di vecchia e nuova data, a volte la tregua è peggio della stessa guerra: le terre che ci distanziano s'infiammano per induzione! E tu di elettricita te ne intendi parecchio! Grazie per il bel complimento! Tvb Giancà!
Un testo che trasforma l’attesa in rivelazione: la parola avanza con passo lieve, poi si apre in una visione che conquista. C’è grazia, misura e una luce che nasce proprio dove il verso si compie. Complimenti!