Quella magica " esitazione sacra" la considero una forma di rispetto, un desiderio costruito con dolcezza. Ho amato questa poesia. Un caro saluto.
Mi sono persa in questi versi, che raccontano una storia, mille storie... quando la distanza appare incolmabile eppure c'è nell'aria qualcosa di antico che ci fa riconoscere, allora inizia la danza, la musica, la poesia, che avvicina ed insegna la bellezza del desiderio di donarsi, senza chiedere niente... ed è così che ci si innamora, perdutamente... una meraviglia che può resistere nel tempo, incontaminata, per anni e anni...
Figure come sospese ancora nell'attimo in cui tutto poteva succedere. Non è vero che non si sono promessi nulla. Nei loro occhi c’era scritto - Ci rivediamo presto -