Il riscatto di una vita pagato a usura al dovere, mentre i padroni del vapore banchettano sul sacrificio. Non è stato un mestiere, è stata una liturgia di resistenza: proteggere i naufraghi del mondo per non scoprire, sotto la divisa del lavoratore, la propria identità di ferito.Bravissimo
una persona può dedicare tutta la propria vita al dovere, agli altri, al lavoro fatto con coscienza e amore, ma rischia di consumarsi fino a perdere sé stessa. Il testo dice che il sacrificio può essere grande e persino bello, perché nasce dall’amore e dal senso di responsabilità, però denuncia anche un’ingiustizia: spesso chi sostiene davvero la vita degli altri resta solo, stanco e poco riconosciuto avere ideali è importante, impegnarsi è importante, aiutare gli altri è importante ,ma non bisogna trasformare la propria vita in un debito infinito da pagare. Bisogna imparare a vivere, non solo a resistere.Un bel testo .Saluti.