Una visione metafisica dell'esistenza intesa come un "incendio verticale". L'uomo è una creatura strutturalmente tesa verso l'infinito, disposta a consumare se stessa e a rinunciare a ogni sicurezza terrena pur di raggiungere la vetta del proprio essere.
Infinito sei tu, caro William. Io sono sempre ammirato lettore. Un caro saluto.
Tra le possibili interpretazioni mi piace pensare a quella con cui Rovelli rappresenta l'incontro di Dante con Beatrice in cima alla montagna del Purgatorio dopo aver perso la guida di Virgilio..."conosco i segni dell'antica fiamma!...Dante passa oltre al fine dell'universo. Beatrice guarda il sole. Dante guarda gli occhi di Beatrice, e poi anche lui guarda il sole... è invaso dalla luce... e vola al di là dello spazio e del tempo" Così supera il ciglio dell'assoluto in un salto che dal nulla esplora l'infinito... Ma potrebbe essere anche il contrario!