Ho evocato la tua grandezza ed eccola nuovamente donata. Un abbraccio, cara Dea.
Il confronto con la nostra genesi è forte, aspro e dolce nello stesso tempo. L'ultimo tocco di mano restituisce un pugno. Con il tempo le dita allenteranno la morsa e garantiranno una tregua. Uno scritto di culla su un ultimo giaciglio. È anche il mio sentire e di questo qualcosa ti rimanga. Un sincero saluto sulla tua soglia, ti lascio così.
Una narrazione epica e intima della fine di una vita che porta con sé il peso di una storia proletaria. Attraverso il canto biblico, il dolore si trasforma in memoria collettiva, permettendo al figlio di accogliere la propria ansia e alla madre di congedarsi con la dignità del raccolto compiuto.
Amici vi ringrazio per esservi fermati a commentare questa mia poesia che ha almeno 25 anni di storia... Vi ringrazio tutti, ad uno ad uno. Vi abbraccio
Grazie Poetadelmare, per il primo ed il secondo commento che mi hai lasciato. Un caro saluto a te e a tutti gli amici poeti del Sito.