PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 20/04/2026
Restano via crucis
i passi tuoi
che cerchi in ogni dove il mio re-spiro

e quel battito bambino
- particolare di un’appartenenza -

Restano dolori
acuti, al ricordo del mio esistere
e ogni altro legamento
spezzato adesso, senza paragoni

“ s'aggroviglia la notte
come lacrima di carta
sul ciglio di lamiere

Ta glia to

è lo spirito

a ubriacare canzoni strappate
Nelle vertebre la caduta di una stella
è uno stridere agghiacciante

Quattro dita
in alba alcolica
e nella bocca veleno
che s'accartoccia all'anima

e la confonde
nella croce
al
T
R
O
N
C
O ”
  • Attualmente 3.5/5 meriti.
3,5/5 meriti (4 voti)

Sofferta sino in fondo! Bravo Gabry

il 21/04/2026 alle 08:05

grazie sir... sì, abbastanza tagliente.

il 21/04/2026 alle 14:38

Questa poesia può essere letta come il racconto di un viaggio interiore in un momento di grande difficoltà. All’inizio, i passi diventano una “via crucis”, cioè un cammino pieno di fatica e dolore, in cui si cerca qualcosa che sembra perduto, forse una persona o un legame importante. Il “battito bambino” richiama invece un sentimento puro e sincero, che però ormai appare lontano. Proseguendo, il dolore si fa più intenso: i legami si spezzano e resta un senso di vuoto. L’immagine della “lacrima di carta” suggerisce un pianto fragile e complicato, come se le emozioni fossero difficili da esprimere davvero. Tutto diventa più confuso: lo spirito è ferito, le canzoni sono “strappate” e anche qualcosa di bello, come una stella, si trasforma in sofferenza. Nel finale, il poeta sembra smarrito: l’alba è offuscata, nella bocca c’è “veleno” e l’anima è confusa. Le parole spezzate rendono visivamente l’idea di una rottura interiore. E' evidente la caduta emotiva, fatta di perdita, confusione e ricerca di un senso espressa in poesia con maestria e perciò emozionante.Abbracci Gabry.

il 22/04/2026 alle 22:59

s'aggroviglia la notte come lacrima di carta sul ciglio di lamiere ... in queste parole c'è il tutto, cara ninetta. Ed io sono morto in una di queste albe alcoliche, come tanti ragazzi nei fine settimana.

il 28/04/2026 alle 12:49