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Utente eliminato
Pubblicata il 26/03/2026
"Manuale d'uso (e abuso) del Sottosistema corporeo"

Il corpo umano non è un tempio. È, nel migliore dei casi, un amministratore condominiale pigro che comunica esclusivamente tramite avvisi di sfratto e raccomandate dal tono passivo-aggressivo. Ecco una guida per decifrare i segnali che il nostro ospite biologico invia quando decide di sabotare la nostra dignita.

1. L’Occhio che Trema: Il Codice Morse dell’Esaurimento.
Quando la palpebra inizia a vibrare con l'intensità di un colibrì sotto caffeina, il corpo non sta cercando di ammiccare al destino. È un segnale di emergenza.

Traduzione: "Ho visto troppi fogli di calcolo. Se non chiudi tutto e non guardi un albero per almeno venti minuti, inizierò a trasmettere messaggi cifrati in cirillico."

Rimedio: Fingere che sia un tic sofisticato da intellettuale tormentato.

2. Il Brontolio Gastrico nei Momenti di Massimo Silenzio.
Esiste una legge fisica immutabile: lo stomaco attende il minuto di silenzio, il funerale solenne o l'esame più silenzioso della storia per emettere un suono simile a una balena che digerisce una sedia a sdraio.

La Dinamica: Non è fame. È una performance artistica volta a ricordarti che, nonostante le tue ambizioni filosofiche, sei essenzialmente un tubo digerente con delle pretese.

Strategia: Tossire con vigore per coprire il ruggito, rischiando di passare per un malato terminale piuttosto che per un affamato cronico.

3. Lo Schianto Articolare (L’Orchestra d’Ossa).
Alzarsi dal divano dopo i cinquanta anni smette di essere un movimento e diventa un concerto di percussioni.

Il Suono: Quel crac secco delle ginocchia non è un semplice attrito. È il corpo che scatta una Polaroid del momento esatto in cui la tua giovinezza ha deciso di fare le valigie.

Interpretazione: Ogni scricchiolio è un promemoria: "Ricordi quando potevi correre? Ora hai bisogno di un riscaldamento di mezz'ora solo per allacciarti le scarpe."

Conclusione:
"Il corpo è un ospite che non smette mai di lamentarsi del servizio in camera, pur essendo lui stesso la camera".
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anamnesi grottesca, diagnosi ironica, prognosi ...da definire a soggetto. realtà... drammatica andante! anni 64, oltre all'evidenza, accertamenti in corso. ma lo scricchiolio della vita moderna è in atto da tempo. per ora me la cavo... ma tu come l'hai saputo? grazie Piggy per questa pagina di vita reale che sa tanto di satira del quotidiano. prendiamoci un pò in giro e inneschiamo sorrisi piuttosto che ordigni. un abbraccio.

il 26/03/2026 alle 14:55

Brava! Hai estro e fantasia! Usali con intelligenza e sempre.

il 26/03/2026 alle 16:30

Eh, poveri i cinquanta e oltre come me. Ma non esageriamo, però, esercizio fisico e corretta alimentazione ritardano, o perlomeno, rallentano notevolmente il disfacimento.

il 26/03/2026 alle 16:32

Arguzia geniale. Bravissima, Piggy.

il 26/03/2026 alle 17:56

Miss Peggy,lei scrive bene,penso lo sappia,ma gradirei leggerti,da lettore avido di trovate giallorosa,alle prese con un tramone da tovaglia,per dodici,non aderente alle tematiche di un corpo generoso,ma empatico con affluenti anche torbidi provenienti da sottotrame,alchemicamente commercializzate da trattative di lunga data con i sorcioni,pantegane mutanti,spacciabili nel Seveso,meno nel videosorvegliato Lambro!Romanticismo puerile,documentabile sul Serio,ma una sarta,e' una sarta,e' una sarta! Zao

il 26/03/2026 alle 19:03

Piacevole e ironica. Mi hai fatto venire in mente Patrizia Cavalli.

il 27/03/2026 alle 14:06

Il percorso del nostro fisico, è una strada, che tutti prima o poi, e tu, con ironia, l'hai descritta alla grande. Complimenti.

il 28/03/2026 alle 18:38