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Pubblicata il 25/03/2026
Non c’è nessuna fine.
È una menzogna la luce che sfuma.

Qui, nell’occhio dell’istante,
c'è solo la gola lacerata
da un ferro che brucia.

È il cane del tempo
che non abbaia,
ma ti azzanna l’anima,
la mastica,
e ti sputa -
carne morta
che ancora respira.

Affonda la lama.
Non c’è resistenza
nell budello del mondo.

La verità è questo fetore di ferro,
un rantolo
che non si fa preghiera.

Sei tu, nudo,
inchiodato al legno
del tuo stesso grido.

L'assassino non ha volto:
ha solo la tua voce.

È la promessa del buio
che non ti tradisce mai.

Nessuna tregua,
nessun rinvio.

È il suono
del tuo ultimo respiro:

scatta la trappola.
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I tuoi versi sono una stupenda trappola dove cado con grande piacere, caro William. Un saluto.

il 25/03/2026 alle 20:32

Carina

il 25/03/2026 alle 20:49

Non te ne curare William, di rancido c'è n'è e ne avanza, la "misericordia" è sconosciuta al giorno d'oggi anche per chi è canuto. Piuttosto apprezzo, nel merito, la carne che si fa anima o viceversa, con la tua voce forte e dolente. Molto apprezzata e condivisa.

il 26/03/2026 alle 13:36

Grazie della lettura, gentile e stimato Poeta .Un caro saluto.

il 28/03/2026 alle 20:16