PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 11/03/2026
Una voglia repressa aleggia
tra la mia mano e il tuo corpo:
un confine dove la pelle
non è più soltanto colore,
ma desiderio che scotta nel buio
di ogni tuo anfratto.

distesa nel nulla del cosmo abitato,
la mia carne trema.
con la rabbia del segno
cerco di rubare il tuo seno,
sento il tuo respiro nelle dita.
È una danza d'amore, la nostra,
una passione che non vuole guarire;
profonda come il solco
che la matita lascia sulla carta nuda.

non serve vedersi per toccarsi:
il tuo collo, la tensione felina...
ruggisci,
anche quando rimani in silenzio.

siamo due poli che si cercano
per l’attrito della vita.
e questo ritratto, che ancora brucia,
è l’unico modo che ho per dirti:
ti sento ancora qui.
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Frank,all'inizio ed oltre meta' sembra una meditazione "al buio",con qualcuno che vorresti ma preferisci non svegliare,forse per non sovraccaricarlo di "responsabilita'"...Ma dopo il drappo cala su di un letto vuoto,a coprir il ricordo di chi,correggimi se sbaglio,non si e' saputo trattenere. Ottima,ma se non vi era feeling dovuto,ritengo sia dannoso alimentare fantasmi!

il 11/03/2026 alle 23:53

"non serve vedersi per toccarsi" dà il senso a tutta la lirica e l'atmosfera mi comprende anima e corpo. sei sempre ottima lettura e condivisione. ciao.

il 12/03/2026 alle 09:21

Sì, d'accordo con Poe, " non serve vedersi per toccarsi" il contratto mentale, la memoria, il desiderio a volte sono potentissimi.

il 12/03/2026 alle 11:31

Grazie, Sergio, hai ragione, ma la storia è un tantino complicata:) grazie di cuore per il tuo commento.

il 12/03/2026 alle 21:46

Grazie, Poe... per l'apprezzamento e per la tua costante presenza.

il 12/03/2026 alle 21:47

Sono d'accordo, Silia, anzi penso che l'inizio e la fine di una storia d'amore dipendano soprattutto da quei due fattori. Grazie per il commento.

il 12/03/2026 alle 21:50