PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 09/03/2026
il morso della spugna
scava lavaggi di calcare
legata intorno al collo
la ruggine si riversa
sulle ragadi del petto

nell’esodo delle correnti
le cicatrici risalgono
e le paglie setacciano il
muschio languido degli arti

sangue di mestrui
cloro nei capelli
gli uccelli si
afferrano ai lampioni
una goccia assorbe l’asse.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (12 voti)

Raffinata ed ermetica, piaciuta! Ciao Jean

il 09/03/2026 alle 19:01

Grazie Karma. Un saluto a te.

il 09/03/2026 alle 19:16

Forse. Grazie Ale, un saluto a te.

il 09/03/2026 alle 19:28

Grazie Silia, bello averti qui. Un salutissimo.

il 09/03/2026 alle 20:16

Caro Jean, il testo può essere visto come un esercizio di stile "iper-realista" e astratto: ?È una carrellata di sensazioni tattili. ?Non c'è un messaggio logico, ma solo un accostamento di "ferite". ?Più che comunicare un concetto, cerca di evocare un'atmosfera di decadenza e fastidio fisico. Bravo Jean

il 09/03/2026 alle 20:46

I cicli del severo lavaggio si mescolano agli umori e rimangono residui dai contorni indefiniti. Consiglio un detersivo meno aggressivo per non scolorire gli esiti di questa singolare indagine. Ciao JJ.

il 09/03/2026 alle 21:26

Sir sei stupendo, sempre così profondo, esaustivo e circostanziato nelle tue analisi e letture. Grazie mille

il 09/03/2026 alle 22:47

Grazie mille Poe, ah ah ah, proverò, proverò. Buona notte.

il 09/03/2026 alle 22:47

È sempre una questione di tempo, caro Jean! Le sentinelle vegliano sulle profondità! Grazie! Baciamo le mani.

il 10/03/2026 alle 00:35

Sentinella ma anche guida imprescindibile, direi. Un inchino a te, Condottiero, e grazie per amicizia.

il 10/03/2026 alle 09:34

Ermetica

il 10/03/2026 alle 11:34

In parte.

il 10/03/2026 alle 12:06

In parte.

il 10/03/2026 alle 12:06

Questa poesia è molto intensa e usa parole e immagini particolari per farci “sentire” più che capire subito. Parla del corpo, delle emozioni e delle tracce che le esperienze lasciano su di noi. Alcune immagini sono un po’ strane o dure, come il calcare, la ruggine o il sangue, ma servono a mostrare come a volte la vita lascia segni e cicatrici. È una poesia ermetica, cioè non spiega tutto chiaramente: dobbiamo usare la fantasia e le sensazioni per comprenderla. Possiamo pensare a come il corpo, le emozioni e la natura siano collegati in modi misteriosi e poetici.Saluti.

il 20/03/2026 alle 00:05

Cara Ninetta, grazie di cuore per l’accurato, circostanziato e puntulaissimo commento. Il testo, in effetti, voleva ruotare intorno all’intreccio dialettico sulla vulnerabilità e la disintegrazione. Il “lavaggio di petali” intendeva simboleggiare l’oltrepassamento di questa condizione, espresso in particolare nella visone finale della “goccia che assorbe l’asse”. Le immagini possono in effetti risuonare "strane e dure" perché si proponevano di esporre in forme metaforiche il concetto di geometrizzazione del corpo. Ricordo, infatti, che la sera in cui la scrissi, avevo letto on line alcuni articoli sulla poesia futurista, per poi dirottare su alcuni studi relativi al relazionismo cubista in una cornice del contenutismo divisionista. Grazie ancora di cuore per il tuo tempo e la tua competenza. Un caro saluto e ottima giornata.

il 20/03/2026 alle 09:39

... chi te capisce è bravo! schifo a parte che ho provato per alcune immagini e dopo contorsione mentale e aiutato dalla tua risposta al commento di ninetta... ci ho capito qualcosa; cmq sei slegato come il tuo testo e spesso mi rimane difficile capire :( scusa! Ritengo troppo facile cavarsela con un "ERMETICA" O UN "BELLA" o commenti del genere... eppure, rileggendo il testo... mi sono ritrovato nell'esperienza di morte, di mia madre... passata a miglior vita l'8 marzo c.m. E hai ragione, certe immagini ci sono... BRAVO IL MIO SLEGATARIO :(

il 20/03/2026 alle 14:24

SashaGabry, che mi dici mai? Avevo presagito qualcosa nella tua ultima, ma non pensavo a una dipartita. Mi dispiace tantissimo e ti abbraccio con tutto il mio cuore. Coraggio, amico caro, coraggio.

il 20/03/2026 alle 15:59

grazie... amico di penna

il 20/03/2026 alle 21:35

Complimenti, una gran poesia. Irreprensibili anche le spiegazioni.

il 24/03/2026 alle 23:01

Grazie mille. Un saluto.

il 25/03/2026 alle 08:58