PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 15/02/2026
ai margini di un cancello di
una casa appartamento i miei
sogni si susseguono inclinati

il tocco della carne mi ripete
che è il momento di guardare

come penombre di
una mano capovolta
tesori senza valore si
dissolvono tra sponde
di remote retrovie

parla ancora e ti dirò
perché siamo stati creati

che poi non mi sento così libero
con questi spettri che mi inseguono
e mi annegano nell’acqua
che ho sempre cercato.
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4,7/5 meriti (18 voti)

Bellissima. Bravo Jean

il 15/02/2026 alle 13:10

La poesia descrive uno spazio ai margini, tra sogno e realtà, dove i pensieri e i desideri si mescolano in modo confuso e instabile. L’autore usa il corpo come punto di riferimento: il “tocco della carne” ricorda di prestare attenzione a ciò che accade intorno e dentro di sé. Le immagini, come “tesori senza valore” e “penombre di una mano capovolta”, mostrano cose preziose ma fugaci, che sfuggono e si dissolvono. C’è anche un desiderio di capire il senso della vita, espresso nel verso “parla ancora e ti dirò perché siamo stati creati”, ma questo bisogno si scontra con paure e inquietudini: gli “spettri” e l’acqua in cui ci si “annega” rappresentano emozioni o ricordi che pesano e limitano la libertà. La poesia mostra quindi il conflitto tra ciò che desideriamo, ciò che temiamo e la nostra ricerca di significato, creando un’atmosfera intensa e riflessiva.Bel testo.

il 15/02/2026 alle 14:06

L'inquietudine regna sovrana in questi versi in apparenza contraddittori ma molto profondi, che non danno tregua al lettore evocando immagini sorprendenti in un percorso a spirale in cui si sprofonda insieme a chi insegue e a chi è inseguito... il rischio è un annegamento da cui ci si può salvare solo con la forza dei simboli, con i quali tutto il testo mette in gioco un'energia vitale capace di capovolgere le prospettive più funeste. I miei sinceri complimenti!

il 15/02/2026 alle 16:04

Grazie a tutti per passaggio, lettura e splendidi commenti.

il 15/02/2026 alle 18:19

si ravvisa inquietudine, bisogno di dare e avere spiegazioni anche a quei desideri che nella loro realizzazione si sono sentiti turbati e imprigionati. E' un lavoro "sporco", di coscienza. ecco forse perchè ci si arrovella nel fango. una capriola nei pensieri. un caro saluto.

il 15/02/2026 alle 20:10

Nessuna spiegazione! Le cose succedono e basta! Stai sereno, Jean! Testo crudo! Baci!

il 15/02/2026 alle 20:47

Poe e Sir, grazie di cuore per il prezioso contributo. Cari saluti.

il 16/02/2026 alle 08:56

Grazie Alessandra, onorato.Un saluto.

il 16/02/2026 alle 10:51

Bella. Grazie.

il 07/03/2026 alle 14:37

Grazie a te.

il 07/03/2026 alle 15:48

Mi è piaciuta davvero tanto, soprattutto gli ultimi versi. Complimenti!

il 18/03/2026 alle 17:27

Grazie di cuore, Nina, lusingato dal tuo apprezzamento. Un caro saluto.

il 18/03/2026 alle 17:44

La poesia può essere letta come la narrazione di una ricerca interiore, come trovarsi sulla soglia tra sogno e realtà, tra desiderio e conoscenza. Un percorso che permette di scoprire molte delle cose ritenute preziose che ahimè si dissolvono mentre qualche cosa resta sospeso. Un finale che ipoteticamente suggerisce una visione tragico/paradossale: l'essere umano può essere travolto proprio da ciò che ha desiderato più intensamente anche se, non credo sempre. Un sorriso per sorridere!

il 31/05/2026 alle 22:49

Grazie Dade, che bel commento. Bentornata anche da parte mia. Salutooooo

il 02/06/2026 alle 13:13