La poesia descrive uno spazio ai margini, tra sogno e realtà, dove i pensieri e i desideri si mescolano in modo confuso e instabile. L’autore usa il corpo come punto di riferimento: il “tocco della carne” ricorda di prestare attenzione a ciò che accade intorno e dentro di sé. Le immagini, come “tesori senza valore” e “penombre di una mano capovolta”, mostrano cose preziose ma fugaci, che sfuggono e si dissolvono. C’è anche un desiderio di capire il senso della vita, espresso nel verso “parla ancora e ti dirò perché siamo stati creati”, ma questo bisogno si scontra con paure e inquietudini: gli “spettri” e l’acqua in cui ci si “annega” rappresentano emozioni o ricordi che pesano e limitano la libertà. La poesia mostra quindi il conflitto tra ciò che desideriamo, ciò che temiamo e la nostra ricerca di significato, creando un’atmosfera intensa e riflessiva.Bel testo.
L'inquietudine regna sovrana in questi versi in apparenza contraddittori ma molto profondi, che non danno tregua al lettore evocando immagini sorprendenti in un percorso a spirale in cui si sprofonda insieme a chi insegue e a chi è inseguito... il rischio è un annegamento da cui ci si può salvare solo con la forza dei simboli, con i quali tutto il testo mette in gioco un'energia vitale capace di capovolgere le prospettive più funeste. I miei sinceri complimenti!
si ravvisa inquietudine, bisogno di dare e avere spiegazioni anche a quei desideri che nella loro realizzazione si sono sentiti turbati e imprigionati. E' un lavoro "sporco", di coscienza. ecco forse perchè ci si arrovella nel fango. una capriola nei pensieri. un caro saluto.
Nessuna spiegazione! Le cose succedono e basta! Stai sereno, Jean! Testo crudo! Baci!
Poe e Sir, grazie di cuore per il prezioso contributo. Cari saluti.
Mi è piaciuta davvero tanto, soprattutto gli ultimi versi. Complimenti!
Grazie di cuore, Nina, lusingato dal tuo apprezzamento. Un caro saluto.
La poesia può essere letta come la narrazione di una ricerca interiore, come trovarsi sulla soglia tra sogno e realtà, tra desiderio e conoscenza. Un percorso che permette di scoprire molte delle cose ritenute preziose che ahimè si dissolvono mentre qualche cosa resta sospeso. Un finale che ipoteticamente suggerisce una visione tragico/paradossale: l'essere umano può essere travolto proprio da ciò che ha desiderato più intensamente anche se, non credo sempre. Un sorriso per sorridere!
Grazie Dade, che bel commento. Bentornata anche da parte mia. Salutooooo