Percivalle sferra il colpo decisivo. Non è un colpo mirato a uccidere, ma un fendente di precisione chirurgica che distrugge il nucleo corrotto dell'armatura. Le piastre di metallo maledetto cadono a terra come cenere e, tra i fumi della magia dissolta, emerge l'amico, vivo e finalmente tornato in sé.
Galahad, ancora stordito ma libero, rivela l'ultimo tassello del puzzle:
il Guardiano era solo un pedone. Le parole sussurrate prima della liberazione non lasciano dubbi: la Regina Elowen è la mente dietro il complotto.
Si solleva a fatica tra i resti dell'armatura frantumata, mentre
Percivalle rinfodera la spada con un gesto secco.
"Percivalle... la luce nei tuoi occhi... è l'unica cosa che riconosco. Il resto era solo un incubo di metallo e sussurri."
"Risparmia il fiato, Galahad, sei tornato. Ma le parole che hai pronunciato mentre eri prigioniero di quel ferro... erano deliri o verità?"
"Verità, purtroppo. La Regina Elowen non ha subito il furto dell'Antico
Sigillo, Percivalle. L'ha consegnato lei stessa alle forze del Crepuscolo.
Vuole usare il caos dell'invasione per eliminare le Casate Nobiliari che le si oppongono e governare sulle ceneri."
Kaelen: (intervenendo, scettica) "Perché una sovrana dovrebbe distruggere il proprio regno per regnare sul nulla? Non ha senso."
Galahad: "Perché non è più lei, Kaelen. Sotto il trono, nelle cripte, ho visto qualcosa che non appartiene a questo mondo. Lei non vuole un regno... vuole un altare."
Percivalle: (stringendo il pugno sul pomolo della spada) "Siamo stati dei folli. Abbiamo combattuto per difendere un trono che ci stava già scavando la fossa. Kaelen, se torniamo alla capitale come eroi, saremo solo facili bersagli."
Galahad: "Dovete muovervi nell'ombra. Se Elowen scopre che sono libero e che voi sapete... manderà l'intera Guardia Reale a cercarvi."
Percivalle stringe l'elsa della spada, lo sguardo fisso verso l'orizzonte dove svettano le torri della capitale. "Non ci nasconderemo più tra le ombre come se fossimo noi i colpevoli," dichiara con fermezza. "Galahad, sei ancora in grado di cavalcare? Kaelen, avrò bisogno della tua magia non per nasconderci, ma per assicurarmi che la mia voce raggiunga ogni cittadino."
Kaelen annuisce, sistemandosi il mantello. La sua espressione è determinata: "Se vuoi sfidarla davanti al popolo, Percivalle, scatenerai una tempesta. Ma io sarò al tuo fianco. La mia magia proteggerà il tuo cammino finché non avrai detto l'ultima parola."
Sir Galahad, recuperato un vecchio scudo dai resti della battaglia, si affianca a loro. "Il popolo mi credeva morto o peggio. Vedermi vivo e al vostro fianco sarà la prova che Elowen ha mentito a tutti."
Il trio cavalca senza sosta fino alle grandi porte della città. Invece di usare i passaggi segreti, Percivalle ordina alle guardie di abbassare il ponte levatoio. La folla inizia a radunarsi, incuriosita e timorosa nel vedere i tre eroi — uno dei quali era stato dichiarato disperso — tornare non come servitori, ma come accusatori.
Proprio mentre state per varcare la soglia, la voce della Regina Elowen risuona magicamente dalle mura, distorta e potente:
"Percivalle... vedo che hai riportato indietro un fantasma. Ma attento: chi accusa la Corona senza prove finisce per adornare le forche della piazza principale."
Le porte della capitale sono spalancate, la folla è ammutolita.
Percivalle, Kaelen e Galahad avanzano verso il centro della piazza principale, proprio sotto il balcone reale.
Percivalle smonta da cavallo e solleva in alto il medaglione corrotto, che pulsa ancora di una sinistra luce violacea. "Cittadini! Questo non è un trofeo di guerra, è la catena con cui la vostra Regina ha schiavizzato il mio compagno, Sir Galahad! Guardate la prova del suo tradimento!"
Mentre il mormorio della folla cresce, Kaelen incrocia le braccia e chiude gli occhi. Un'aura luminosa si sprigiona da lei, espandendosi come un velo nel cielo sopra la piazza. Grandi immagini eteree appaiono sospese nell'aria: tutti vedono i ricordi di Galahad, il momento in cui Elowen lo ha maledetto nelle cripte, la sua risata fredda mentre lo imprigionava nel metallo. La magia di Kaelen rende la verità innegabile.
Sir Galahad fa un passo avanti. Si toglie il mantello, mostrando i segni dell'armatura ancora impressi sulla pelle, e fissa le guardie schierate sulle mura. "Soldati della Guardia! Avete giurato fedeltà al regno, non a un mostro che sacrifica i suoi stessi cavalieri! Io sono Sir Galahad e vi ordino: deponete le armi o unitevi a noi per la giustizia!"
Il silenzio che segue è spettrale, rotto solo dal rumore metallico delle prime lance che cadono a terra. Le guardie si guardano tra loro, incerte, mentre il popolo inizia a gridare il nome di Percivalle e
Galahad.
Dall'alto del balcone, la figura della Regina Elowen si irrigidisce. Non è più la sovrana aggraziata che conoscevate; le sue fattezze iniziano a mutare sotto lo stress della rivelazione, rivelando un'ombra oscura che preme per uscire.
Mentre le guardie di Galahad spalancano i cancelli dall'interno, la
Regina Elowen lancia un grido disumano. Non è più una voce mortale.
Dalla sua schiena erompono ali di fumo nero e un'esplosione di energia oscura investe la piazza per aprirsi una via di fuga.
Ma la Regina non sta scappando: si sta trasformando. Davanti agli occhi di una folla terrorizzata, l'ombra si separa dal corpo di Elowen, rivelando un'entità antica, un demone del vuoto che aveva parassitato la sovrana per anni.
Percivalle, con i riflessi pronti e i movimenti agili che lo contraddistinguono, scatta in avanti. Kaelen incanala tutta la sua luce residua per creare un ponte di pura energia che permetta a Percivalle di raggiungere il balcone reale in un unico balzo. Galahad, alla testa dei soldati ribelli, forma un muro di scudi per proteggere i cittadini dai dardi d'ombra scagliati dal demone.
Con un fendente leggendario, Percivalle colpisce il cuore dell'ombra mentre Kaelen pronuncia l'ultima sillaba di un incantesimo di bando. Il demone si dissolve in un urlo che scuote le fondamenta della città.
La Regina Elowen, cade a terra, svenuta ma finalmente libera dall'influenza oscura. Sarà processata, ma il suo sguardo ora è umano e pieno di rimorso.
Sir Galahad: Viene proclamato Protettore del Regno dal popolo in festa, incaricato di guidare la ricostruzione.
Kaelen: Diventa l'Alta Maga della capitale, pronta a studiare i segreti delle cripte per assicurarsi che quel male non torni mai più.
Percivalle: Nonostante la vittoria, guarda verso l'orizzonte. Sa che il
Sigillo è ancora là fuori e che la sua missione non è finita... è solo l'inizio di una nuova era.
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