Le foglie galleggiano sulle pozze d’acqua,
come stelle scarlatte cadute dal cielo.
i miei pensieri sono cerchi concentrici
che si allargano a dismisura sulla tela del giorno.
dove siete spicchi di sole?
in quali frutti vi nascondete?
ch’io possa ancora assaporare
la dolcezza dell’Estate fuggente!
stamani l’albero del fico
s’è destato privo ormai dei suoi monili,
ultimi scrigni mielosi giacciono tra le fronde
e se ne pasce il passero affamato.
poco lontano il vigneto di mio padre
incrocia i suoi rami come braccia ossute
per difendere gli ultimi racemi.
sono echi lontani, ormai, le voci delle donne,
degli uomini e dei bimbi tra i filari.
piove, piove ma se ne rallegrano le zolle,
che hanno patito la sete nei giorni del solleone.
la Natura sempre Madre rimane,
e generosa provvede ai bisogni dei suoi figli,
certa del fatto che domani uscirà ancora e ancora il Sole,
che ogni lacrima asciugherà col suo raggio caldo, denso d’amore.
ottobre 2013