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Pubblicata il 19/09/2025
Meritavo niente di più
di qualche romantica parola
e di un avviso di giacenza
le stagioni acceleravano
al suono dei giorni che cadevano intorno a noi
tutto era giusto e fenomeno già iscritto
nelle tavole divine di una qualche dio dei poveri cristi
che si ritagliano le sere su un balcone a sorseggiare miele e livore
gocce e tormenti assurdi
ed inconsistenti palpiti di una solitudine non accettata
ci aveva stordito la vita e la sua stonata melodia
non il mio capello fluente
né le mie labbra carnose
e neanche le mie braccia fragorose
non c’era passione nelle mie cosce tristi
solo ricordi di passi lontani
solo tremolii di un peso troppo grande.
la vita, signora, è una sporca faccenda
dove tutto non è come sembra
la vita è nell’incerto
è nella sua pausa
è nel silenzio
è in quel che si deve ancora palesare
che non sappiamo ancora amare.

catania 18 settembre 2025
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La poesia racconta una vita segnata dalla delusione, solitudine e stanchezza emotiva. Il poeta riflette su un amore mancato, su una quotidianità amara fatta di attese e silenzi, dove anche il corpo perde valore come strumento di desiderio.La vita viene descritta come “una sporca faccenda”, fatta di incertezze e cose non dette, lontana dalle illusioni romantiche. Il messaggio finale è che il senso della vita sta in ciò che ancora non conosciamo, in quello che dobbiamo ancora imparare ad amare.Stile semplice ma intenso, senza punteggiatura, come un flusso di pensieri che scava in profondità.Un testo che merita ...Saluti cari.

il 20/09/2025 alle 00:20

Grazie Ninetta, ciao

il 20/09/2025 alle 11:17