- Premessa, ero molto indeciso se pubblicare o meno questa poesia scritta d'impeto, tempo fa, dopo le ore di lavoro in ufficio.
tratta vicende molto personali ma talvolta (purtroppo) comuni ; è un po' prolissa, me ne rendo conto, ma spero possiate comunque apprezzarla (se si può definire poesia). -
addosso hai il suo nome,
io lo porto dentro,
non c’è molta differenza,
è il segno del tradimento,
impresso sulla pelle o nel cuore,
non fa differenza, è quello il sapore.
t-roppo amaro da poter sopportare,
r-osso! Credo sia il suo colore.
a-more eterno e odio perenne,
d-a questo contrasto nessuno è indenne,
i-nfatti, c’è chi ci ha lasciato le penne!
m-orto e risorto si racconta,
e-logiato dai più …
n-on ha risparmiato neanche Gesù.
t-roppo profondo da poter esplorare,
o-gni amico ci potrebbe cadere.
si insinua ovunque se cerchi bene,
scorre come sangue nelle tue vene.
credi sia normale quello che senti,
ce ne vorrà prima che te ne penti.
c’è chi cerca giustificazioni e compromessi,
fandonie, per non guardare in sé stessi.
guida sentimenti ed emozioni,
giuda di sogni e passioni.
c’è chi tradisce con la mente,
chi tradisce con corpo,
non ha molta importanza.
il tradimento è un colpo,
alle spalle di un’alleanza.
ci sono legami che si credono eterni,
fiducia, amore, trasparenza ed onestà,
di questo sono lastricati gli inferni
di quella che chiamiamo umanità.
si perché ce n’ è più di uno di inferno,
io ci sono stato,
credevo fosse l’ultimo, che fosse passato.
e’ quando meno te lo aspetti che Lui colpisce,
e’ colpa del Diavolo, cosa ti stupisce?
io credo che puoi chiamarlo Satana, Lucifero o Belzebù,
ma l’unico vero traditore sei Tu.
sei stato il primo a tradire te stesso,
e lì si parla di coscienza, non di sesso.
perché nasciamo tutti belli e buoni,
è questo il primo regalo,
sono le tue scelte a creare il calo,
ogni giorno potresti fare la cosa giusta,
sai di sbagliare ma sei egoista!
vuoi godere di quel piacere immane,
di mangiare davanti a chi ha fame.
si perché è quella la vera sensazione,
è un affronto alle persone buone,
di cui prima di guadagni la fiducia …
ma poi, ma poi quel fuoco brucia,
brucia più delle fiamme dell’inferno
è più forte di te, parte dall’interno…
io quando l’ho provato sapevo di sbagliare,
c’è chi dice che invece ti prende, ti assale!
sostanzialmente cambia poco,
l’ingiustizia sta in questo gioco:
una persona Ti apre il suo cuore,
tu le dichiari infinito amore …
appena volta l’angolo o si distrae,
tu la chiami, perché qualcosa ti attrae,
ti attrae l’idea di sentirla tua,
così le indichi la giusta via …
ti guadagni ogni singola cellula della sua attenzione,
te ne nutri, è la tua passione!
intanto, raccogli dati ed informazioni,
sul passato sui sogni, sulle ambizioni.
ogni dettaglio è importante
per preparare il tuo fendente.
all’inizio non pensi mai di ferire,
ma ti nutri, ti devi pur nutrire …
le fai credere che guardate nella stessa direzione,
appena distoglie lo sguardo … la punizione!
perché punire è il tuo destino,
anche Giuda è stato bambino,
poi, nato è cresciuto tra la gente,
ha imparato la lezione più importante.
il male resta a chi lo fa e sarà il suo tormento.
quello che fa differenza, il vero pilastro
È quello che c’è stato tra la culla e il siliquastro!
nessun buonismo, né filantropia,
nessuna purezza d’animo nessuna follia.
ci vuole solo empatia,
si è una parola strana ma che a me piace,
credo sia quella che ha portato Gesù alla croce,
ma non chiamatemi pagano se dico che Giuda,
proprio Giuda si, non è morto di meno.
guardiamo bene anche al passato,
è vero, l’ha voluto lui si è impiccato.
io credo che abbia pagato il suo pegno,
lo so che sono pazzo ma anche lui ne è degno,
del paradiso si intende anche se lo odia la gente.
non tutti nella storia, possono avere la stessa gloria,
giuda, che, sto nominando spesso,
ha tradito Il figlio di Dio è vero, ma fa lo stesso!
si è pentito e poi si è impiccato,
lui non era un raccomandato!
era figlio di questa Terra che a tutti ci circonda,
dopo la morte, non dovrebbe esserci sponda,
vorrei che fossimo tutti dalla stessa parte,
già qui … è stata diversa la sorte,
quindi, se la morte è una livella
deve trovar pace chi accoltella …
e non chi è stato ucciso,
per lui è scontato il paradiso!
per questo Qualcuno ci ha lasciato un dono,
un’arma che sanno usare pochi,
si chiama perdono,
può far vedere i ciechi.
chi è accecato da tanta Rabbia,
chi ha dentro mille angosce,
non metta la testa sotto la sabbia…
… così facendo nessuno lo riconosce!
che abbia il coraggio di rimediare,
di pronunciare 10 lettere, 10 lettere per la pace:
che dica M I D I S P I A C E !!
e’ vero a parole ogni persona è capace,
ma se la guardi negli occhi vedrai quella luce…
quella luce che ricorda ad ogni uomo e ad ogni donna,
che tutti siamo nati dalla vergogna,
se i nostri genitori non si fossero spogliati,
difficilmente saremmo nati.
quindi a Te che leggi e provi odio, rancore,
ti capisco benissimo,
nessuno stupore.
anch’io sono stato tradito, non te lo aspettavi vero?
anch’io credevo fosse sincero,
ci ho giocato insieme quand’ero bambino e no,
ti giuro non è mai stato Caino,
ancor peggio, è stato Adamo, suo padre
che ha voluto si separassero le strade …
a volte il perdono serve anche a questo,
a dimostrare chi è più forte,
perché vincerà solo chi è onesto
quando si chiuderanno tutte le porte!
quando si è soli con sé stessi infatti,
è lì che si diventa matti,
la vera condanna cara mia si chiama Coscienza,
e Dio ce l’ha messa con Sapienza!
puoi allontanarti, scappare andare lontano,
lei Ti segue anche oltre il cammino!
se è sporca bisogna rimediare,
alcune cose, forse è vero, non si possono perdonare …
ma se la vita ha un senso e vale la pena essere qui,
è per migliorare se stessi, allora dici si
dici si alle mille occasioni per essere buoni,
ogni giorno è un nuovo inizio allora non annegare nel tuo giudizio,
anche quando sarai vecchio e non crederai più a niente,
la differenza la fa una sola costante:
l’impegno che metterai per aiutare la gente!
E aiutare non significa sempre fare,
a volte basta non prevalere,
sul debole sull’ultimo sul meno fortunato,
è questo che fa la vera differenza, questo va insegnato.
e’ una legge che a volte dimentichiamo,
pensando che è forte solo chi è in cima,
è facile giudicare senza sapere il prima,
senza sapere il perché di quel problema.
alcuni avvenimenti sono inspiegabili,
lo so ed ho la presunzione di capirlo,
tu guarda sempre oltre, arriverà a chi dovrà sentirlo.
contrappasso, Karma chiamalo come preferisci,
c’è per me e c’è per te che tradisci.
questa va ad un amico speciale,
di vecchia data,
si è perso in un vuoto abissale,
non ha più una cometa.
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a te che ne porti il segno sulla pelle
e per pagare ancora volevi farne un altro,
a Te che hai ancora tutte le rotelle
che ti senti uno buono, uno scaltro.
mi permetto di darti un consiglio
e per favore non lo dimenticare
tu ne sei il figlio,
puoi ancora cambiare!
io credo in Te e non mi importa se sbaglio,
solo noi sappiamo il nostro travaglio,
non so se ci sarò per sempre,
forse me ne sono già andato,
quello che conta è che tu hai già pagato.
la vita a volte non dà seconde opportunità,
questo lo sappiamo bene,
è una regola che ci accompagna da quando siamo insieme.
pagare a volte significa aver pianto a dirotto,
aver toccato il fondo, è questo lo scotto.
consentimi solo di dire una cosa amico mio,
se ho imparato una lezione non è quella di Dio,
me l’ha data una semplice Ragazza ed è la stessa che l’ha data a Te,
mi ha detto “la vita E’ perfetta” e tu ne sei il Re.
e questa lezione è importante,
questa perfezione è come un tornante,
una sorta di cerchio difficile da quadrare,
dove a chi lo fa torna il male.
se non mi credi apri il palmo e guardalo bene,
se lo capirai avrai fatto la tua rivoluzione.