PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 12/07/2025
Quadri a una Non Esposizione

Ho dipinto sulla tela
due occhi color Nettuno,
un viso da buon vichingo
a cornice ereditata.
Spalle larghe da guerriero
e un robusto scrigno
al cuore combattente.

Forti braccia per la spada,
chitarre o scudo alla bisogna,
mani e dita da pianista,
gambe lunghe e forti
per marciare a falcate estese.
altri dettagli sono segreti
e tali rimarranno. O quasi.

Or che il ritratto è completo
i colori asciutti e già smaltati,
gli do fuoco, senza rimorso alcuno.
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La poesia racconta il viaggio di una persona che sta cercando di scoprire chi è davvero, dentro di sé. Jung, lo psicologo che ha studiato l’inconscio e i simboli, direbbe che questo testo parla di un percorso molto importante: diventare se stessi.All’inizio della vita spesso indossiamo delle "maschere" per farci accettare dagli altri: facciamo i bravi, i forti, i simpatici, i romantici… Ma a un certo punto ci si accorge che queste maschere non bastano più, e allora si inizia a togliere tutto ciò che è "di troppo" per arrivare all’essenza, all’anima. È proprio questo che il poeta dice: sta limando la sua identità fino a restare solo con la parte più vera di sé. Nel testo compaiono tanti personaggi famosi: Cyrano, Sigfrido, Adamo, Paride, Narciso… questi sono simboli che rappresentano parti di noi: il coraggio, l’amore non corrisposto, la tentazione, la vanità, il senso di colpa. Sono immagini universali che tutti abbiamo dentro, anche se in modo diverso. Il vero cambiamento avviene proprio quando iniziamo a riconoscere queste parti e ad accettarle, senza giudicarle. C’è anche un momento di disillusione nella poesia: guardandosi allo specchio, l’immagine non è più chiara. È come dire: "Non so più chi sono". Ma non è una fine tragica. Questo è un segnale importante: significa che qualcosa di profondo sta cambiando. La vecchia immagine di sé si sta rompendo, e ne sta nascendo una nuova, più autentica.Bel testo...Abbracci Ax,

il 12/07/2025 alle 19:12

Grazie Ninetta, sarà un bel testo ma la tua analisi anche meglio! Ti abbraccio grato!

il 12/07/2025 alle 19:14

Penso di aver sbagliato poesia....chiedo venia...purtroppo non posso correggere

il 12/07/2025 alle 19:22

No problem, ho capito lo stesso vpche era riferita all’altra

il 12/07/2025 alle 19:23

Mi sembra un olocausto di te stesso : occhi blu , come il pianeta nettuno , ''spalle larghe da vichingo'' e penso faccia riferimento alle discendenze da quel popolo (infatti parli di cornice ereditata, forse da qualche avo ) e poi ci sono tanti riferimenti e particolari dipinti su questa figura, per esempio lo scudo la spada a cui ti riferisci spesso nelle tue poesie . A ritratto complicato gli dai fuoco, cioè lo distruggi e senza rimorso : è il desiderio, secondo me , di chiudere con ciò che eri , ovviamente in poesia e in arte ; cioè un'autodistruzione delle tue identità nelle quali non ti riconosci più , è un desiderio di cancellare l'identità e la stessa esistenza transitoria e soggetta a cambiamenti... Tanti auguri per il nuovo te . Bella ,piaciuta anche se triste però ci sono versi in cui mostri ironia ad esempio ''e tali rimarranno. O quasi.'' Ti abbraccio Eos

il 12/07/2025 alle 21:32

Ti ringrazio, cogli sempre l’essenza di tutto! Un abbraccio caro! Ax

il 12/07/2025 alle 21:57