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Pubblicata il 12/07/2025
Solo per i Tuoi Occhi di Tigre

Dipingo l’albero della vita
sulla pergamena delle mani,
linee che sfociano imperiose
alla ricerca della rosa dei venti,
seguendo il fiato delle parole,
seminate sulla pelle liscia
a fior di labbra scatenate.

Riflessi pavloviani di sorrisi tondi
innescano incendi nel sottobosco,
da non ostacolare nella corsa trafelata
al monte sacro di pensieri già incarnati.
Le stelle binarie irradiano gioia multipla,
nell’approccio sempre più stretto,
fino all’estasi che deflagra luminosa.

Ho scoperto le mie carte,
svelato i miei segreti più segreti,
il mio destino lascia le sue redini
alla valchiria più capace di capire.
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Hai tracciato le linee, trovato la luce, svelato i segreti. Ti affidi alla comprensione. Sei tutti i rami del presente nati dal tronco del passato e orientati verso il sole del futuro.

il 12/07/2025 alle 14:27

Bellissimo commento, ti ringrazio!

il 12/07/2025 alle 14:56

La poesia racconta un amore intenso, profondo e coinvolgente. tra due persone. La persona amata viene descritta come qualcosa di sacro e prezioso: le sue mani diventano una pergamena su cui scrivere, il suo corpo una mappa da esplorare, guidati dalle parole e dai sensi.Attraverso metafore come "l’albero della vita", "la rosa dei venti" e "le stelle binarie", il poeta parla di un viaggio emotivo e fisico che unisce due anime. La poesia contiene anche riferimenti all’intimità e al desiderio, ma espressi in modo elegante e simbolico, come quando si parla di "incendi nel sottobosco" o di un’estasi che "deflagra luminosa".L’estasi che deflagra luminosa è la visione mistica, il momento in cui l’identità si dissolve per unirsi al tutto: eros e trascendenza si fondono in un atto totale. In questa luce, la valchiria finale assume un ruolo iniziatico: colei che guida l’anima attraverso la morte simbolica dell’ego verso una rinascita consapevole. Figura guerriera e spirituale insieme, essa capisce perché conosce la verità profonda dell’io lirico, a cui egli si affida scoprendo le sue carte.L’occhio di tigre, infine, è una pietra protettiva legata al coraggio e alla chiarezza interiore. Simbolicamente, gli occhi di tigre sono quelli che vedono oltre le apparenze, penetrano nel nucleo nascosto dell’anima. È a quello sguardo — intuitivo, magnetico, indomabile — che il poeta si offre, in un atto di devozione e di verità.Abbracci Ax.

il 12/07/2025 alle 21:14

Grazie Ninetta, stupendo e appagante commento, il tuo. Grande! Ti abbraccio Ax

il 12/07/2025 alle 21:17