più volte, nell’illusione di poterne fare a meno,
ho salpato idee di libertà, ma ho navigato mari d’illusioni.
forte del mio respiro soltanto perché pago della tua presenza
che, al contempo, toglie il fiato e irrora speranza
ma soltanto per tornare ad apnee di giorni vani
passati alla ricerca di qualcosa che non esiste
ma che insiste alla stregua di una goccia
che piano erode sogni, passioni ed ambizioni
tutto, pur d’esser visto anche per un solo attimo,
non scelto ma accolto, compreso ed amato
da chi è troppo incentrato a rincorrere il tempo.
ma vedi, mia cara, io Ti ho vista, ed è questa
cosa a rendermi pago persino della tua assenza.
mentre cercavo il tuo sguardo io guardavo,
vedevo colori bellissimi, cieli immensi e nuovissimi
stati a me prima sconosciuti, quelli dell’anima
che soltanto la tua assenza ha saputo mostrarmi
perché se tu li avessi esplorati avrei smesso di guardare
affidandomi ai tuoi occhi.
senza saperlo, mi hai regalato l’essenziale,
no, nessun grande amore, nessun ululato alla Luna,
oggi so che qualunque follia sarebbe stata vana
poiché il tuo è sempre stato sguardo consapevole,
mai rivolto ma coinvolto da una bellezza
che hai saputo insegnarmi, con pazienza di madre
e cuore di Donna, talvolta in un abbraccio,
talvolta in un consiglio … ma mai con uno sguardo.
perché se i nostri occhi si fossero incontrati veramente
avremmo barattato per un semplice Paradiso
la bellezza del Mondo, così Vero di sofferenza
e così pieno di propensione, quella ricerca
fatta di imprevisti, costellata di "forse",
ma che nessuno potrà fermare ... finché
uno sguardo più grande vorrà baciarci.
allora sì che il tempo si fermerà, e sarà inutile rincorrerlo
perché anche quell’ Amore sarà fatto di assenza,
un vuoto tale dal quale si potrà soltanto nascere
per tornare a non guardarsi, mai.