Una sinestesia tra percezioni uditive e tattili( o visive). Il poeta si lascia attraversare dall’estate, tanto da perdere la consapevolezza dei suoi sensi e lasciarsi trasportare da una percezione più intima e istintiva. Dimenticare di poterlo vedere potrebbe alludere a un abbandono razionale, a un immergersi nell’esperienza fino a non distinguere più tra vedere, ascoltare, sentire. bel testo.Saluti
prestare ascolto è molto più nobile del vedere, se vogliamo una interpretazione volta ai valori. quanto ai sensi, uno ha prevalso ma la mente li guida tutti. hai concentrato un fastidio in una piccola perla.