Da terre lontane e maledette,Troie attempate,
logore e stremate da innumerevoli scorticate e puttanate,
co la merda che passa fino alla sorca, Puttana Porca,
a cagion di qualche devastante doppia penetrazione,
chissà se in alternanza, come i pistoni d'un motore bicilindrico,
e magari di Mombasa a svuotarsi le palle c'era pure il Sindaco,
un Negrone nella fregna e uno nel bucio del culo, che Zoccolone,
ammutolite nella sofferenza, in bocca il terzo c@zzone color carbone,
e, risultato, la membrana perineale sfondata della Sgallettata,
che andrebbe subito operata, se non fosse una bestia ai c@zzi avvezzata.
Parole banali come lo sfascio dei loro intimi, ma pubblici, canali,
parole scontate, quante cacate,
parole della Squinzia che la Vita di merda se la colora,
mentre per un obolo un pensionato come un cane in corpo le sbora.
Tuttalpiù, forse, tipo limoni da cui si spremono le ultime gocce,
tettone in fase calante, ma ancora per pene, da Prostitutazza grandi bocce.
Magara la Germania si chiamasse ancora Prussia,
e confinasse direttamente con la Russia,
divise da un muro d'acciaio, e non di mattoni,
subito oltre Vienna una popolazione di serie C, servi e pezzentoni,
ai maschi frustate e calci, alle femmine cuofane di c@zzi, sempre e solo,
e, spero bene, sempre nel culo.
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