Il pennello non lo so usare (il sole si) Mentre le parole, forse.
Questa poesia esprime labellezza fugace e sensuale della natura. La nuvola, che nel contesto della poesia sembra quasi una figura vivente, viene rappresentata come un elemento in continuo movimento e trasformazione, un po' "impudente" e al tempo stesso seducente. Il "sole ammaliato artista" suggella il rapporto tra la natura e l'arte, come se il paesaggio stesso fosse una tela su cui si dipingono sfumature che evocano emozioni forti e contrastanti. Le "figlie vanitose" delle sfumature fanno riferimento a una bellezza vibrante e vitale.In sintesi il poeta ci dice che una passione si trasmette non solo attraverso l'arte ma anche attraverso la natura stessa.Bel testo,saluti.
e poi, scusate, non vorrei essere vanitoso ma piace anche a me. come l'avesse scritta un altro e la stessi approvando. e, scusate ancora, un mio aforisma recita: "parlo come mangio ma scrivo come penso". grazie ancora, questa è una partecipazione costruttiva.
Ho visto più volte la nuvola farsi musa preparatoria e il sole ricalcarla con aura aurea. Tu ne hai espresso la joie de vivre con originale e felice tocco di penna. Ciao Pier.