fu solo il freddo
il bisogno di calore
che ti avvolse tra
luci a neon e
ritagli di giornali
niente di niente
nessuna fedeltà
rancidi sapori
e tagli sottopelle
sbattendo le coperte,
ripulisci tutti gli angoli
di ventricoli e magneti
e non distingui impronte
mentre affondi alzando gli
occhi verso lapidi e uniformi
logore intese, bocche contratte
gli aviatori calpestano la calce
un asceta conta i soldi
tra le maschere di cera.
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