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Pubblicata il 02/02/2025
Troppe parole che stanno lì immobili
ad aspettare un senso
e troppi uomini che ne cercano uno,
riposano meno quelle delle emozioni
che partono prima si associano tra loro
trovano rime e discese ardite.
abbiamo poi le parole pensanti
squadrate e sorde perifrasi intelligenti
prese di sera confezionate al mattino.
rimangono in fondo nei resti del locale
le parole di cui mi servo stasera
sparse
sole
aggrappate al tempo
coaguli di suoni
lampi di memoria
costante traccia epigenetica della specie
perduta nello sfondo
a motivo doloroso
dall’esistenza meticcia
dei tempi che tornano
e ci confrontano.

catania, 2 febbraio 2025
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Interessante accostamento tra etimologia ed epigenetica della specie ricavabile dalle parole, dalla loro dipendenze dai luoghi, dal contesto culturale e sociale. Noi siamo ciò che esprimiamo e le parole, come le prime pitture rupestri sono forme di espressione generate da noi.

il 02/02/2025 alle 23:01

Esattamente! Le parole sono come gli alberi millenari, come le pietre, sono uno veicolo per la conservazione della specie. Grazie!

il 02/02/2025 alle 23:51

Sì, mi sembra che ci sia un parallelismo interessante tra le parole e gli alberi, così come le pietre, come veicoli per la conservazione della specie. Gli alberi, per esempio, conservano la memoria di un tempo attraverso i loro anelli, e le pietre, con la loro immutabilità, possono essere considerate come testimoni silenziosi della storia. Le parole, similmente, sono un mezzo attraverso il quale l'umanità conserva e trasmette esperienze, emozioni, e conoscenze. Sono come semi piantati nella terra del tempo, che crescono, si evolvono e si trasformano, creando legami tra le persone e le generazioni. In un certo senso, le parole sono come un albero che radica la nostra comprensione del mondo, mentre le pietre potrebbero rappresentare quelle verità dure e resistenti che non cambiano facilmente, ma che sono ugualmente fondamentali per la nostra esistenza. Entrambe le immagini suggeriscono che, proprio come gli alberi e le pietre, le parole ci collegano alla nostra natura e alla nostra evoluzione, sia biologica che culturale. Bel testo, saluti.

il 05/02/2025 alle 23:58