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Pubblicata il 18/01/2025
Mentre i senza nome
per darsene uno orecchiabile
fondavano le imprese
e i figli erano operai
orgogliosi di avere un padre
di lì a poco col lavoro a conoscerlo
che li sfamava
e rude a volte despota
un pò li sfruttava un po' li educava

poi c'erano parassiti ben vestiti
a imitare teatrali povertà
oziosi ,saccenti e satolli nei salotti
combattevano ingiustizie
con foto di Che Guevara
morto senza patrie
visto che non glie ne bastava una
e dispensavano utopie
leggevano filosofi
per renderle credibili
e spesso bastava un pensiero
caduto a Schopenhauer
o a Oscar wilde ancora meglio di Kant
per ubriacarli all'infinito
e tutto il plagio effetto placebo
a un destino senza orizzonte
che in quelle frasi quasi lo trovava

poi è passato il tempo....
gli imprenditori arricchiti
eleganti e pacchiani
nel tempo libero dai numeri a studiare
fino a essere eruditi fino a crederci se stessi
e gli operai con sogni borghesi
non amano più le Le Favole
e i semafori a indicare direzioni salvifiche
destra, sinistra, centro e paraggi
però sempre a sinistra giusta meta
ma ormai indicatori sostituiti
da internazionali geometriche rotonde
a giro di buon senso e progresso
e anche a dire è un cerchio da fare tutti
e porta alla pagnotta
dura, secca che indicarono
ignoranti senza scuole

ora i vecchi Comunisti
gridano a dittature
rivendicano poltrone
sputano fuoco
per incendiare il lavoro
e uccidere Karl Marx
che li abituò all'ozio
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da.Vetriolo
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