PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/11/2024
Le perturbate superfici
scandiscono memorie
di incongruenti specchi

sui confini
le nevi si stagliano
dai soffitti infranti.
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La scelta delle parole mi ha colpito, come entrare in una casa abbandonata da lungo tempo. Un paesaggio di immagini tra realtà e memorie perturbate. Un contesto in cui non ci si sente più parte di nulla. Si avverte frattura dell’io e profondo disorientamento. Tutto resta sospeso in un dondolio indefinito. A volte quell’indefinito ci protegge.

il 09/11/2024 alle 15:18

Grazie, sono davvero lusingata non soltanto per la bellezza del commento ma perché la ritengo l'autrice migliore del sito. Buona serata.

il 09/11/2024 alle 15:47

Abbattiamo il “lei”, mi fa andare dove non voglio. Riguardo all’aggettivo “migliore” io esito sempre ad usare superlativi. Il sito, tempo fa, ha decretato già chi fosse degno di nota. Io sono solo una che scrive. Ti consiglio di leggere Yuno. Ciao

il 10/11/2024 alle 14:39

Va bene, allora grazie e ciao.

il 12/11/2024 alle 17:11

Grazie. Ciao.

il 08/12/2024 alle 14:05

Devi scrivere più spesso... Ciao

il 22/04/2025 alle 21:31

Grazie. Un abbraccio.

il 24/04/2025 alle 10:26

c'è un senso di sospensione e di incertezza. le superfici sembrano sconnesse, gli specchi non riflettono fedelmente e tutto porta ad andare avanti ad occhi chiusi, in attesa di stabilità. forse di un risveglio... appunto i sonnambuli! intricata e intrigante. un saluto

il 29/01/2026 alle 12:59

Grazie mille, bellissimo commento.

il 30/01/2026 alle 12:45

grazie a te. e' bello condividere ciò che si scrive e ciò che altri scrivono. un caro saluto.

il 30/01/2026 alle 13:11