Tu,
sei tutte le donne,
e in prima taci, solo per accendere musiche mentali,
rintocchi nell’anima dolci e celestiali,
il tuo corpo non appare
subito
ma già dentro mi sconquassa negli occhi penetranti
come galassie
e quei seni…
che struggimento,la mancanza che diventa favola
tu alta nei tacchi
che danzi, acrobatica e angolosa nell’aria fremente di febbraio
come mandorlo
tenue nei petali ma con urgenza di frutti da assaggiare
in un finale baldanzoso
e i tuoi fianchi nudi di betulla sinuosa.