Mentre vaga la mente,
misera lacerata da dubbi,
le mie cattive mosse ardite,
non mi danno consolazione.
illusione d'indipendenza,
nei buchi neri, che mi rubano le stelle,
non mi rimane che lo sguardo
alla luce aurea della vita.
rimango sola ad affrontare ogni cosa,
quell'immenso vuoto, vuole vincermi,
vuole ferirmi, ma è vivo il pensiero,
è nitido il battito di quel cuore di materia.
nel pianeta di piccoli uomini, pupille,
muscoli e anime che crescono pian piano.
rincorro il desiato attimo sereno,
nell'immensità, anche la terra che trema,
mi parla e vuole l'ascolto che merita, mentre ansima
la mia pianura liscia.
m'afferra la paura e puntello di coraggio ogni dove,
il sangue salato scorre, mentre conosco nello scorrere fugace
quanto amo vivere in pace.