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Pubblicata il 11/10/2023
In questo maggio del
mio complanno,latita
la scia luminosa che
accendevano le
lucciole,al calar del
giorno.
le prime rose sul proprio
stelo si rattristano,l'umidita'
diventa il suo assassino.
anche il ciliegio ormai
spento ,non donera i suoi
rossi frutti.
la vecchia tramontana e'
ormai stanca ,non spazza
piu le nuvole create con
chimica baldanza.
all'abbondare dell'acqua
la papera starnazzando
galleggia,ma della
geoingegneria solo sillenzio
e ipocrisia.

della serie (Una annata come tante l'agricoltura e' in difficolta')
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Una poesia che fa riflettere! Bravo, amico Giancarlo! W la natura!

il 11/10/2023 alle 12:38

Bella, mi dispiace molto delle difficoltà.

il 11/10/2023 alle 14:15

Una poesia in cui c'è amore e sensibilità per ciò che ci circonda. Molto bella.

il 11/10/2023 alle 14:43

Caro Sir e' triste ma non ci abbacchiamo.Un Salutone

il 12/10/2023 alle 13:40

Il male Dade e' che queste aumentano,pur conoscendo le cause.Un Salutone

il 12/10/2023 alle 13:41

Cassiopea si vive in simbiosi con molte cose.Un Salutone

il 12/10/2023 alle 13:42