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Pubblicata il 01/05/2023
Cassa di un supermercato.
una bambina chiede alla madre se può comprare un ovetto kinder.
lei rifiuta, dicendo no, spazientita, e continua a stare al telefono.
lei è solo una bambina.
chiede perché, e lei risponde “perché no”
l’ovetto kinder è del suo cartone preferito, ma la madre non lo capisce.
non lo capisce perché è troppo presa da… da cosa?
da niente forse.
dopotutto la donna è mero niente quando la bambina è puramente tutto.
quest’ultima possiede gli occhi di chi vuole scoprire il mondo, che di confini non ne conosce.
un vocabolario povero che rende ricchezza di sogni alla mente.
la donna è morta.
morta dentro, come una stella perisce di nucleo perdendo la capacità di brillare di luce in grado di far fronte all’oscurità degli abissi.

la bambina si lamenta perché sua madre sta sempre al telefono e la donna risponde dicendo “che ci posso fare”

cade il mito della madre, fiaccola della vita che passa il proprio fuoco al suo creato, le proprie volontà, i desideri, i sogni e i valori. Vittima del sistema, arsa viva dai dogmi societari a cui tutti siamo sottoposti di giorno in giorno.

morte astrale di un corpo inerme di fronte alla mente corrotta di una stella cadente la cui vita smette di vivere e la morte acquisisce facoltà intellettiva, divenendo veleno per lo spirito.

quella bambina crescerà povera.
povera di tutto e ricca di nulla, giacchè fuoco della vita non l’è stato offerto da chi di fuoco della vita non possedeva più da anni.

occhi spenti
generazioni bruciate.
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Tendiamo a dare risposte senza prima farci delle domande. Meglio il “ forse “che hai scritto. Forse per questa mamma il telefono è uno strumento di lavoro, forse non ritiene il caso di mettersi a discutere con la bimba davanti alla cassa di un supermercato, forse le ha già spiegato tante volte che non si può avere tutto ciò che si desidera e che l’ovetto di cioccolata non è il massimo dell’igiene alimentare. Forse se la bimba le avesse chiesto di comperare un piccolo libro o delle matite la risposta della mamma sarebbe stata diversa… forse. Forse bisognerebbe trascorrere una giornata tra le loro mura domestiche. Certo è che più facile dire un si che un no e questa mamma i valori li insegna a modo suo. FORSE la gioventù bruciata non è dovuta ai “ no “, ma ai troppi “ si “ ricevuti da genitori pigri. Ho cercato di dare una lettura meno pessimista del comportamento di una mamma.

il 01/05/2023 alle 10:06