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Pubblicata il 06/09/2022
Lungo
le linee perpetue
del Suo
irrefrenabile moto
veloci scivolavano
inanellando
scintillanti
capriole di smeraldo

verso
ignote spiagge
ritmicamente andavano

ma
non erano sospinte
dalla fretta d’arrivare
o
dalla paura di perdersi
che
il cuore umano
irretiscono

e il vento
che
come spuma
tra i miei piedi le spronava
di intricate
nostalgiche comunioni
avea il sentore

salmastro
messaggio d’Oltremare
che
di appartenenza e libertà
le narici
ricolmava:

"non dissimile
da quello
di un’onda del mare
che
dal mare e dalle altre onde
mai si separa
è
il destino
e lo scopo
di questa umana vita"

........................................

ho intitolato questa poesia "Non dissimile", per contrastare l’ormai diffusa idea che l’Uomo abbia un diverso destino rispetto a tutte le altre forme di vita del mondo naturale. L’Uomo, solo animale capace di ergersi, orgogliosamente, su tutti gli altri in un mondo dominato dal Caso e dalla Necessita! E la cieca fede nella Scienza che altro non sa proporre se non le aberrazioni sempre più minacciose di un transumanesimo disperato e disperante ci sta spingendo verso quella che sembra essere la fine di ogni originale armonia. Dovremo cadere nell’Abisso per riconoscere il nostro vero destino?
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4,0/5 meriti (4 voti)

Sì, è necessario!

il 06/09/2022 alle 23:45

Purtroppo penso sia così. Un saluto.

il 07/09/2022 alle 12:37