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Pubblicata il 13/04/2021
Vibra d' ardor 'l mi' pensiero,
per valli e monti cavalca e grida

e nel vento sua libertate scioglie,
e veloce 'l mar raggiunge e puro

tingendosi d' azzurro e di beltade
che maraviglia ancor conserva

e giace, e tra le creste d' onda
spumeggia e sorride. Grande

felicitate mi prende, e piangendo
rido e mi accaloro, e poi rimembro.

Nel cor rimbombo tra castelli di sabbia
e stelle marine, nel nitrir gioioso di cavallucci

che tra gli scogli sfuggono nemici,
e le risate di me bambino ne l' innocenzia

e l' abbandono di chi speme l' attende.
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