La quercia affonda le sue radici
nella saggezza della sua vecchiaia,
non è l'humus della madre Terra
ciò che la nutre, ma l'esperienza
dei tanti secoli, in cui ha proteso
al cielo la speranza dei suoi rami,
ed or socchiude gli occhi, bonaria,
guardando verso il mondo distaccata,
come fece l'altissimo Siddharta.