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Pubblicata il 03/03/2003

Estraneo alle forme astratte
degli astanti, il mio spirito
annega in parole incomprensibili
che nulla hanno da spartire
con le mie intime induzioni.

E’ in bilico sull’orlo del calice
la goccia della sobrietà e riflette
sullo specchio delle mie certezze
la luce di concrete perplessità.

Mute al vento son le mie parole,
che solitarie s’agitano tra molte altre note,
invisibili ai più,
ma intonate a coloro che hanno
mangiato alla mia mensa.

Blocco l’insostenibile leggerezza
d’unirmi al coro,
ma la contraddizione che m’assale
permane fino all’alba della ragione
e mi porta verso decisioni indissolubili
da cui estraggo le plausibili mie ipotesi.

Rimarrò solo con le mie parole
fintanto che un nuovo tavolo
sarà arricchito da cibo commestibile
per i miei denti.



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Una full immersion nella introspezione riflessiva caro Pirata. Mi piace molto la strofa conclusiva, che assume un respiro poetico più aperto, caldo e liricamente incisivo. Trovo personalmente più "tiepida" la prima parte, forse troppo calcolata e razionale (ad esclusione della terza strofa). Ma è una mia impressione d'impatto :-)
Un caro abbraccio.
max

il 03/03/2003 alle 12:10

Interessante questa tua riflessione, sembri guardare il mondo dall'alto per decidere se immergertici o ... bruciarlo, o di rimanere in attesa di mutazioni per trovare il tuo specchio.
Bravissimo!
Un abbraccio!
Axel

il 03/03/2003 alle 14:35

il cibo da spartire..quello mistico dell'anima..quello piu' amaro e profumato..quello che potendolo raggiungere spesso ci viene negato...Profonda come il tuo cuore, Marco...ti abbraccio ..Luna

il 03/03/2003 alle 16:27


Allora,un pò " multilingue " mi pare questa tua Marco,la prima parte sembra scritta molto asetticamente o quanto meno le parole delle prime due strofe mi danno questa "sensation".
Poi intravedo un aura di "tua " spiritualità pratica,che sà di cibo/una nuova mensa, e mi spiazza "l'insostenibile leggerezza d'unirmi al coro " se intesa come "apparente cristianesimo "
anche se sò d'un tuo anelito che cerca con forza strade
da percorrere, oh no ????
molto bella comunque.
con affetto
Anto

il 03/03/2003 alle 19:33

Le tue saranno pure ipotesi plausibili, ma ...faccele a da capì...
Dubbi esistenziali e non che affastellano la tua mente.
...
Prenditi una vacanza fino a venerdì. Poi ne riparliamo...
Er

il 03/03/2003 alle 19:39

Non so se la cosa è nata volutamente, ma come hai letto parlo di contraddizioni che avvolgono spesso la mente.
Volevo in un certo senso essre un pò più istintivo nella prima parte, per poi sciogliermi in "ipotesi" più sensibili e consone alla mia indole.
Il tema è l'incapacità (o la voglia) di non riuscire a far parte di alcuni futili discorsi che purtroppo ultimamente abitano nelle mense che si frequentano quotidianamente.
Tutti voi comunque fate parte della mia mensa!
;-)
M'
Grazie Max

il 03/03/2003 alle 21:33

In un certo senso hai colto il messaggio.
Se vogliamo possiamo anche chiamarla attesa. Una attesa che paghi la mia voglia di condividere con altri le stesse emozioni.
Grazie Ax!
;-)
M'

il 03/03/2003 alle 21:46

Si Nicoletta credo che tu abbia capito il senso e credo (anzi son sicuro) che quel filo non sia più così sottile come lo era ma sta divenendo una robusta corda che ci lega inesorabilmente con l'anima.
Ed è con l'anima che tu hai mangiato alla mia mensa adoperando posate di dolci sensazioni ed offrendomi dolci che i tuoi occhi lucenti e a volte umidi. Dolci che ancora gusto con tutta la pasione d'amicizia.
Tvb Ciccinaaa
A presto...
(Sbrigatiiiiiiii)
;-)
M'

il 03/03/2003 alle 21:58

Il cibo da spartire...cioè quello della nostra anima.
Giusta affermazione.
un caro saluto amica!
M'

il 03/03/2003 alle 22:04

Il cibo da spartire...cioè quello della nostra anima.
Giusta affermazione.
un caro saluto amica!
M'

il 03/03/2003 alle 22:09

Il cibo da spartire...cioè quello della nostra anima.
Giusta affermazione.
un caro saluto amica!
M'

il 03/03/2003 alle 22:11

Il cibo da spartire...cioè quello della nostra anima.
Giusta affermazione.
un caro saluto amica!
M'

il 03/03/2003 alle 22:18

Si è poesia introspettiva ma non molto caro Bando.
In fondo è un modo qualsiasi per definirsi estranei ad alcune situazioni coatte che spesso si presentano durante la giornata.

Un sorriso e grazie per il gradito commento!
;-)
M'

il 03/03/2003 alle 22:21

Si potrebbe anche essere intesa in questo senos caro antonio.la spiegazione precisa l'ho data al primo commento, a quello di Max.
Comunque non nego la tua affermazione: la ricerca di strade da percorrere, anche se la mia attuale non mi crea fastidi al motore..
;-))))
M?

il 03/03/2003 alle 22:24

in silenzi
muti
di parole
mozze
vaga
lo spirito
ruggendo
nei dintorni
dell'anima

un sorriso cri

il 03/03/2003 alle 22:26

Il nocciolo della questione è spiegato al commento che ho dato a Max.
Anche tu farai parte della mia mensa caro Nemo.
A presto!
;-)
M'

P.S....senza "a da"...
suona meglio..."FACCELE CAPI'"
ahahhaha

il 03/03/2003 alle 22:27

Una anima sensibile come la tua riesce a cogliere l'essenza delle mie contorte e confuse parole.
C'è molta contraddizione in quello che ho scitto, ma in fondo si capisce la mia voglia di condividere con chi ha gli stessi miei occhi e lo stesso mio cuore,
le forti emozioni che spesso rimangono arenate nel fondale dell'anima.
Tu sei una delle principali commensali!
Grazie Ale, un bacio!

il 03/03/2003 alle 22:30

Bellissimi versi per descrivere quel senso di lievitazione che molto spesso la nostra anima vorrebbe avere.
Grazie seta!
un abbraccio!
,-)
M'

il 03/03/2003 alle 22:32