come stupor mundi sei da ricordarsi
più volte t'ho cantato e non incorrerò
in questa ripetizione del mio canto
mentre stantuffi con strap-on erculei
quel tizio che scrive sulla terza pagina
del Secolo xix
mentre ti slacci le vene e il loro denso dono
di sangue in un tinello
poi ricuci, e coltivi la cicatrice
come fosse un geranio
e quel tuo vedere un'ombra dietro a ogni cosa
come a vent'anni
però tu mica hai mai smesso di averceli
e quel tuo percepire la galassia
come un puzzle a tessere che non potranno mai quadrare
ritagliate male
sì con la camminata delle dive
e quelle gonne che solo tu
you were an all-time astonishment
davi fuoco a cervelli e mutande
di solidi professionisti e inconfessabili zuzzurelloni
mentre penso a questo sistemo il mio ciuffo
leggendaria pettinatura
pensando con che lozione ravviarlo
mi manca di fare come il mitico John Sex
personalità della New York che fu
il quale aveva questa brillantina a base sperma
ecco non ho il coraggio per fare queste cose
sebbene possa intuirne il valore metafisico
quanto queste pastoie mi distinguono da te!