Respiro nell’aria l’odore della tua pelle
come se fossi una bestia selvaggia,
ho fame della tua bocca,
della tua voce, dei tuoi capelli,
della tua pelle,
persino delle tue unghie.
Solo a pensarti
mi viene da mangiarti,
il ricordo di te
mi turba come una frittata.
Vorrei gustarti con desiderio
prepotente di maschio.
Il tuo vuoto non mi sfama,
ho voglia delle tue labbra
prosciutto e mortadella
e dirti che sai
di pane appena fatto,
un etto dei tuoi seni
grossi e ripieni
che poi forte sul petto li premi,
sanno di pomodoro
e rosmarino,
una fettina del tuo culo
rosolata in padella,
e infine la tua f..a come dolce.
Immagino che non mi ami
perché mi giudichi un sudicio,
un perverso, un maiale,
forse è così
sono solo un porco innamorato.