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Pubblicata il 10/11/2015
Piove
gocce leggere danzano sulla finestra
in me, la violenza del temporale
è un tumulto interiore
una di quelle tempeste
da cui esci stremato, inerme
prendono in pieno e travolgono,
non lasciano scampo
e non ti rimane che nuotarci dentro.
l'eterna lotta tra sentimento e ragione
sono nell'occhio del ciclone
e ho una sola paura:
quella di non volermi salvare.
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Dolcezza in tristezza

il 10/11/2015 alle 09:17

Commenti sempre gentili e apprezzati. Buona giornata.

il 10/11/2015 alle 11:09

paura o coraggio quello di non volersi salvare?

il 14/11/2015 alle 14:50

Entrambi, probabilmente. Paura di non provare più nulla, salvandosi. E, in questo, coraggio di soffrire pur di non inaridirsi.

il 14/11/2015 alle 15:06

Come faccio a non rispecchiarmi nelle tue parole Carissima, come tutti gli altri tuoi scritti, siamo sulla stessa barca fra emozioni e pensieri e visioni del mondo...Un abbraccio :), H.R.

il 10/12/2015 alle 17:40

Il tuo commento è un conforto, oltre ad essere piacevole e apprezzato. Ti mando un abbraccio, F.

il 10/12/2015 alle 20:17