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Pubblicata il 01/06/2013
Le cose senza nome
furono dono raccolto,
una ferita bruciante
di un dolore perfetto,
una crepa d’indole buia
a costruire neri castelli,
ad abbassare i mormorii.
fui così parte di un nome,
nella distanza dagli occhi,
una malattia solerte
che conforta il tempo
negli errori di una vita.
e con il tuo corpo dialogo
senza risposta che affascina,
sono i fili d’erba piegati
a reggere le cose senza nome.
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Bella la chiusa della poesia che racchiude il senso di questo dono, seducente.Un saluto ciao

il 01/06/2013 alle 16:10

la trovo bella ,specie i passaggi centrali un applauso,saluto e buona domenica

il 01/06/2013 alle 16:15

Bellissima poesia! Complimenti,patty

il 01/06/2013 alle 16:55

tu scrivi bene, tuttavia questa la preferisco meno di altre tue. Nel senso che mir esta poco oltre la lettura

il 01/06/2013 alle 18:27

Ossequiante percorso di parole donate!

il 01/06/2013 alle 18:42

Affascinante.

il 01/06/2013 alle 23:19

" Un dono" i vostri graditi commenti. Buona domenica.

il 02/06/2013 alle 11:08