Effettivamente la sola dimensione temporale certa è il passato perché anche l’istante che vivi è solo di transito, neanche il tempo di pensarci ed è già passato. Ed è l’uso dei tempi verbali che mi colpisce, il presente diventa istantaneamente passato prossimo nella prima strofa, tempo che indica un’azione compiuta nel passato recente. Compiuta, acquisita, certa, puoi cullartela nel cuore……
Nella seconda strofa al presente fa riscontro l’imperfetto, azione che si svolgeva e non poteva essere “fermata”, inconsapevolezza di quanto vissuto…non è un caso secondo me che la prima strofa sia la più gioiosa anche se è presente la malinconia per quanto appena vissuto e già passato.
La seconda strofa invece “narra” l’incertezza(tento un numero) mentre lo splendore dell’ultima strofa anticipa ciò che si spera diventi passato transitando per il presente.
In sintesi: desideriamo in fondo che il futuro sognato possa diventare passato…….l’unico modo perché possa diventare realtà.
Non so se ho spiegato bene quanto è nella mia mente, conto sulla tua capacità di interpretazione…
Bellissima!
Ti abbraccio
eos
dopo tutto ciò che ha scritto eos,rimane da dirti che sei veramente bravo..
ricochet è un gioco?
un abbraccio
ninetta
Perfetta spiegazione di quello che in me nasce inconsiamente e che qui rivisito approvando ogni tua parola!
Bravissima!
Hai spiegato benissimo, sic est!
Un abbraccio doppio
Ax
Grazie Ninetta, apprezzo il tuo apprezzamento! :-)
Ricochet è un termine inglese per definire il colpo di rimbalzo di un proiettile...
Un abbraccio
Ax