PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 13/11/2009
impotenti a arruolarci
nella spedizione persiana di Giuliano LaProstata,
abbiamo fatto nido sulle ossute sedie
dei bar del circondario, smangiando
con arroganti grappe e alcohols fantaisistes
le guaine dei nostri fegati
e inviluppando i nervi in nodi strani.

mentre il resto del mondo si laureava,
si infittivano i solchi ulcerosi
nei nostri stomaci martiri,
canonizzati dalla Chiesa Copta.

quanto vorrei oggi che il mio cranio
- malchiuso portagioie - fosse infranto
su un muro di mattoni a nudo,
la mia spina dorsale ridotta a strumento
su cui improvvisare il samba,
ad esempio una xilomarimba.
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'alcohols' è la parola più più più
l'ho usata anch'io e me ne compiaccio
(nota bene che non oso far commenti sul Giuliano...)

il 13/11/2009 alle 18:30

eh beh, certo. Juliano rulez!

il 13/11/2009 alle 18:39